Biennale 2019, Concept
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VIVA ARTE VIVA

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57. Esposizione Internazionale d’Arte / VIVA ARTE VIVA

I secoli in cui l’Umanesimo, prima in Italia e poi nel resto dell’Europa, si sviluppò è tra il XIV e il XV secolo e buona parte del XVI secolo però questo termine fu coniato nei secoli successivi precisamente nel XIX secolo nell’anno 1808 e da un pedagogista tedesco di nome Friedrich Immanuel Niethammer per valorizzare gli studi di greco e latino.

« … di tutte le cose misura è l’uomo, di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono. » Protagora V secolo a.C.

Dalla visione della natura ci si sposta su quella dell’uomo considerando tutte le sue capacità intrinseche e manifestate per operare nella natura. Il riconoscimento di un se e di un’autonomia espressiva per rivoluzionare il tempo in cui si manifesta e incomincia il valore della dignità umana intesa come assieme di tutte le capacità e facendo equilibri tra ciò che è compreso e accettato e ciò che non si comprende e si allontana, scoprendo che l’espressione è fonte di liberazione per raggiungere modelli espressivi nuovi .

La cultura è un mezzo per il vivere civile?

Il termine Civile è nella sua accezione più vasta, non solo come status del cittadino, ma come arricchimento di valori a beneficio della società. E’ la fiducia nell’uomo che l’umanesimo infonde nelle arti, rispetto all’epoca precedente, quella medievale che si muoveva sulla verticalità dei compiti, rivolgendosi al divino e screditando la concretezza terrena.

“l’erudito rinascimentale crede nella capacità umana di autodeterminarsi ed essere artefice della propria sorte”.

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L’uomo vitruviano, Leonardo da Vinci

Così nelle arti figurative l’artista riscopre una “rinascita” culturale sia nella rappresentazione pittorica che in quella scientifica, dove l’artista pone l’attenzione al cuore e al sentimento come struttura empirica del suo essere nell’arte con un rapporto verso la natura, di attenzione nel graduare la luce che si effonde nei paesaggi e nelle rappresentazioni di personaggi. Così i grandi temi della composizione, Colore Luce, Spazio,  sono mescolati con la dovizia dell’essere umano che li ha interiorizzati prima di riportarli sulla tela.

Quell’epoca fu un periodo di confine di passaggio obbligato, di grossi cambiamenti politici economici religiosi e sociali, e fu una trasformazione di rottura di forza di volontà umana di uscire da un’epoca buia per andare oltre come quando si attraverso un temporale e occorre superare le nuvole basse e buie per trovare una nuova luce e se non si accelera tale movimento si fanno solo i passi che portano a sostare nella pioggia persistente.

Il concetto propulsivo che aleggia nella mostra “VIVA ARTE VIVA”, della curatrice Christine Macel, nella Biennale Arte 2017 a Venezia, è di fare trasparire un Umanesimo contemporaneo, l’accezione del termine che è nato nel 1808 lo troviamo così attuale nel 2017 e la curatrice con coraggio lo propone al pubblico, ma anche agli stessi artisti invitati; come se lei effondesse un coraggio nell’essere artista, una appropriazione dello status civile per fare vedere il mondo con i messaggi che la gente incomincia a chiedere con insistenza, proprio quando si perdono le coordinate di civiltà.

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Christine Macel Photo by Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia

Christine Macel da parte sua ha dichiarato:
« L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza.»
«Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione.»
«VIVA ARTE VIVA è così un’esclamazione, un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista. VIVA ARTE VIVA è una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti.»

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

 

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