Arte, Biennale 2019, Concept
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VIVA ARTE VIVA / video degli artisti III

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Continua la visione dei video degli artisti lasciando alla non conoscenza delle loro ricerche il beneficio di pulirci gli occhi e guardare questi video come immagini vergini per scoprirli veramente.

  1. HALILAJ, Petrit(1986-)

I video continuano e sembra che ognuno di loro riprenda le fila dei discorsi del passato e della memoria per rappresentarsi e lasciare a chi l’ha conosciuto da bambino di raccontare di lui e dei suoi giochi con la luce e di osservare gli uccelli che lo incuriosivano.

  1. HALPRIN, Anna (1920-)

Il teatro nella scena sempre con la esemplificazione che il video possa trasmettere, la voce calma e chiara nonostante la grande età come segno di maturata esperienza dove però la partecipazione del pubblico può manifestarsi come la sorpresa per chiunque scelga questa interferenza. Ma la forza del movimento come energia naturale nelle immagini e nella voce dell’artista diventa un eco inconfondibile.

La danza con la natura è lì ed il nuovo personaggio danzante che si manifesta semplicemente nel movimento del video e nelle sue sequenze. Col suo bellissimo viso che non è altro che toccato dalla natura.

  1. HAO, Liang (1983-)

Qui le immagini sono calibrate con la leggerezza della calligrafia cinese, che scrive attorno ai paesaggi delle antiche dinastie cinesi che disegnavano e stampavano sulla carta fatta a mano. Paesaggi tra cielo e terra senza separazione di forma e dove il colore delle montagne si unisce al suono vocale e della natura in una morbidezza sulla pelle. Nessun umano si sposta in tale paesaggio se non con lo sguardo da lontano per coglierne l’infinito prolungarsi nello spazio. Per poi mescolare visone del reale con quella delle opere realizzate come tessiture trasparenti che si sovrappongono con delicatezza.

  1. HICKS, Sheila (1934-)

L’artista qui è a operare con la sua voce e con le sue mani con strumenti semplici e piccoli rispetto a quello che lei poi realizza questa dimensione capovolta tra oggetti funzionali e opere realizzate. E il muovere con le sue mani gli oggetti è come sentirne un suono che nel video non c’è che solo la sua voce, con la risata finale che interrompe come la vita la quotidianità del suono del telefono.

  1. KONATÉ, Abdoulaye (1953-)

Studio e laboratorio dove, l’artista lavora condividendo con altri quello che già la sua storia antropologica si è vestita addosso a lui e questo è solo un passaggio obbligato per sentire che la terra è il colore del suo vestirsi estetico. Così danza e scultura di tessuto sono uniti, da un filo dalla formologia al progetto che nel video viene esplicato dall’antichità ai suoi giorni.

  1. KWADE, Alicja(1979-)

Il video sembra che parli del tempo dello studio è lo spazio che determina il ritmo di visione veloce e ritmato come l’orologio che fa da sottofondo, con il panorama dello spazio che sembra già di per se un’opera viva.

Il video è ritmato dal suono e da come le immagini si susseguono. Gli oggetti sono vivi pur nessun umano che appare per poi vedere il riflesso dell’artista che è l’artefice vera per la presenza degli oggetti.

  1. LAI, Maria (1919-2013)

Il video è una narrazione di capisaldi e aforismi che l’artista ha tenuto come monitor della sua ricerca che è stata la sua vita e nel video la mescolanza della conoscenza storica dell’arte e dello sviluppo dell’essere umano sono un unicum che è indissolubile come lei praticava con una fervida disciplina. Accompagnata da immagini poetiche che si sovrappongono come i suoi fili, coerenza nella ricerca e nel video.

  1. MARWAN (1934-)

Silenzio parlano le opere, la pittura si svela. Le immagini non sono particolarmente curate come luce e nitidezza anzi quasi lasciate a una non pulizia di comprensione sui reali colori delle opere pittoriche finali, però il fare è autentico, immediato e quel silenzio è il silenzio dell’ispirazione.

  1. MILLER, Peter(1978-)

Video interessate come una multisala in cui avvengono diverse situazioni che sembrano separate ma forse non lo sono veramente e cosi la scena da prima solitaria poi diventa un pannello con sei sezioni diverse senza sovrapporle tra loro. Mentre la voce sembra eco e sovrapposizione di significati dando vita a un corale metaforico e significanti.

  1. MIRALDA Antoni, RABASCALL Joan, SELZ Dorothée, XIFRA Jaume

Gruppo audace e interessate come il video che li rappresenta tra lo storico e il collage di eventi scaturiti nel passato ma attuali come non mai ora, tra il colore e il bianco e nero con una grafica appesantita e non calibrata ma che raggiunge un effetto di impatto corporale interessante.

  1. MONDRIAN FAN CLUB (David Medalla & Adam Nankervis)

Ambientato a Venezia il luogo gli accoglie e loro sono i viaggiatori che si muovono sull’acqua di Venezia. Un primo video che parla di questa unione tra la loro provenienza e il realizzare qualcosa alla Biennale di Venezia

  1. NENGUDI, Senga (1943-)

Nel video lei come una scultura nel paesaggio parla con voce di sottofondo lasciando la persona per essere vista come un’opera essa stessa. Ecco che la scultura che lei pratica non è altro che il suo corpo stesso proiettato nello spazio. Il video ne narra l’atmosfera e fervida necessità di rappresentarsi nel pensiero dello spettatore.

  1. OROZCO, Gabriel (1962-)

 

Video intenso perché la natura è sempre superiore rispetto all’essere umano, qualcosa che impossibile riprodurre e questo la rende il campo di maggiore ricerca che l’artista copie per avere riferimenti superiori a lui.

Le riprese poi enfatizzano questo principio rendendo la vita dall’alto che si abbassa e si alza sullo spaccato della scogliera.

 

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

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