Arte, Arte & Opere, Biennale 2019
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VIVA ARTE VIVA / I nove capitoli III

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“L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo.” Kant in risposta a che cosa è l’illuminismo 1784

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Hao Liang, Paola Ricci©Photo

Questo ardore questo slancio verso altre terre sconosciute dove la conoscenza sono nuovi campi che portano a rinforzare la storicità della vita e a dare un valore all’archeologia di principi attuali con un processo di rivisitazione che pone dei presupposti per trovare nelle “tradizioni”, questo è  un filo conduttore del Padiglione delle Tradizioni.

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Leonor Antunes, Paola Ricci©Photo

Il Padiglione delle Tradizioni segna un altro capitolo dei 9 indicati in questa mostra VIVA ARTE VIVA della 57 .Esposizione Internazionale; siamo sempre all’Arsenale nel lungo corridoio a tre navate e altri artisti si susseguono tra la leggerezza di toccare l’aria che riporta ad architetture semplici e antropologiche come tende di protezione e o separazione di semplici spazi mobili. La ricerca è di sedimentazioni di terre nel tempo, come archivi della storia che ritorna. Le tecniche di stampa sono linguaggio sul paesaggio che si annidano nelle millenarie dinastie di pittori calligrafici cinesi.

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Sopheap Pich Paola Ricci©Photo

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Neto , Paola Ricci©Photo

Questo lavorare con le materie prime che sono a contatto con la pelle dell’artista, sono anche un contatto diretto con la psiche che porta alla visione del mondo interiore. Come diceva Duchamp alcuni artisti diventano dei missionari perché le loro visioni sono interiori e non dettate da effetti esterni. Questa è attualità adesso, è  la visionarietà nell’arte, e parte da una ricerca del  spirituale che non si trova di più in un quotidiano svuotato, ed è proprio in questo varco del vuoto che si viene a preparare lo spirito puro. Il Padiglione degli Sciamani si carica di questo spirito, lascia che nello spazio vuoto delle tre gallerie entrino  spiriti diversi e occupino gli spazi condivisi tra loro. Racconti e performance che assomigliano a rituali terapeutici, si avvicinano al sacro e al virtuosismo surrealistico.

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Rina Banerjee, Paola Ricci©Photo

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Younès Rahmoun, Paola Ricci©Photo

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

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