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Una lunga vita felice / Reynolds Price. Mattioli 1885 Editore

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Voglio continuare a complimentarmi con la Casa Editrice Mattioli 1885 per le sue scelte grafiche nel realizzare le copertine e per come stampa e rilega i suoi volumi.  In quest’epoca digitale e computerizzata, trovare una Casa Editrice che dedica attenzione nel realizzare i libri e nello stamparli, mi rende piena. Il contatto della pelle assume una piacevolezza e da un senso maggiore di coinvolgimento nell’azione della lettura e viaggiare col testo.

Ora entriamo nel  vivo del romanzo. Reynolds Price è uno scrittore americano nato nel 1933 e morto nel gennaio 2011. Pubblicò questo romanzo sulla rivista Encounter con il titolo in inglese “A lond and happy life”, ed è stato il suo primo romanzo. Mattioli 1885 lo pubblica, nella raccolta Frontiere, nel 2019 dopo l’edizione italiana del 1963 di Bompiani.

Reynolds Price fu anche poeta e drammaturgo e professore di lingua Inglese alla Duke University. Nacque a Macon in nord Carolina negli Stati Uniti d’America.  La sua carriera di studi lo portò anche in Inghilterra, al Merton College di Oxford, dove conobbe il poeta W.H. Auden. Purtroppo nel 1984 gli fu diagnosticato un cancro e l’intervento, che gli salvò la vita, comportò di diventare paraplegico portandolo su una sedia a rotella, per il resto della sua vita.

Fu un totale cambiamento anche nella sua carriera di scrittore e diventò stranamente più paziente e vigile alla scrittura e più prolifico di prima. La malattia li aveva dato l’occasione di ascoltare più l’aspetto della lingua che della sofferenza. Egli disse che il cancro gli permise di salvaguardare la sua memoria.

“I’d have to say that, despite an enjoyable fifty-year start, these recent years since full catastrophe have gone still better. They’ve brought more in and sent more out – more love and care, more knowledge and patience, more work in less time.”.Reynolds Price

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Una lunga vita felice, Reynolds Prince, Mattioli 1885 Edizioni.

Una lunga vita felice” è il suo primo romanzo e pubblicato nel 1962; ricevendo il premio William Faulkner nel 1963. Nel 1986 il romanzo “Kate Vaiden”, con il quale vinse il premio National Books Critics  Circle.

E’ interessante che “Una lunga vita felice”, edito in Italia nel ’63, nello stesso anno del conferimento del premio William Faulkner, dovette aspettare una nuova pubblicazione dopo molti anni. Allora il tempo ha dato tempo per scoprire la densità di questo testo. Denso perché il rapporto, tra la dimensione del nucleo narrativo e quello dell’insieme dell’opera, non è dato dalla quantità degli eventi che accadono, ma dalla capacità dello scrittore di amplificare in modo poetico questo microcosmo di fatti e luoghi dove il lettore s’immerge come in un liquido.

La ricerca dei vocaboli, di termini e costruzioni letterarie s’impongono sul limitare della poetica, dando questo senso di densità descrittiva che imprime Reynolds Price in un romanzo con una segmentazione quasi concettuale e molto vicina al discorso metaforico.

La storia è circolare, di una relazione sentimentale ambientata nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra due giovani che appaiono, quasi da subito, inseriti in una fotografia soffusa stampata insieme al paesaggio, descritto con una tale precisione che sembra che risuonino anche i suoni.  Lo scrittore è maggiormente concentrato nel descrivere più l’aspetto di crescita individuale che non quello sentimentale.  La voce narrante principale è quella femminile di Rosacoke; il suo sguardo è quello dello scrittore, scegliendo i suoi occhi e i suoi sensi per descrivere quello che succede. La bellezza della ragazza non è solo fisica,  il suo pensiero galleggia in alto. Rosacoke vede le scene che si susseguono e questo appare più concreto del suo corpo.  Wesley è invece come racchiuso in un pattern stabilito e di cui sfuggono i dettagli. L’amore si sposta al femminile, ma non certo nella sua connotazione debole, cresce l’abbandono dell’adolescenza per fare emerge la consapevolezza dei fatti che appaiono.

La perdita dell’amica di Rosacoke, nella scena iniziale al suo funerale, che lascia un figlio di un padre sconosciuto, muove la comunità in un sostegno corale.  Maternità che si moltiplica su specchi continui, per evidenziare il cambiamento dall’adolescenza alla maturità in percorsi imprevedibili. Ecco la circolarità tra morte e vita che segna la comunità, ma anche il pensiero di Rosacoke.

Il tempo dei fatti appare tra cambi di colore e luce di un quadro impressionistico, dove le mutazioni sono dati dalla meteorologia della natura, di luce, ombra, oscurità e poi di nuovo albeggiare della luce. Il tempo passa, ma le scene sono statiche perché quello che interessa allo scrittore e il mondo emotivo; è meglio fermarsi ed ingrandire, con una lente quello che avviene. Tutto si svolge da luglio a dicembre e accade attorno alle vite di diverse esistenze, arrivi e perdite. Il tempo è dilatato, ma non sembra che passi, anche se sopraggiungono i cambi di stagione.

Il paese sembra quasi un miraggio offuscato, anche se la comunità è presente, descritta. Le case dei diversi nuclei famigliari sono intervallate da spazi del bosco, diventando il paesaggio la “pausa” tra un evento e l’altro.

Un paesaggio pittorico in cui si perde il contesto sociale e storico, il vuoto è riempito dalle metafore,  intervallate in una prosa compatta senza fronzoli, come in una psicologia essenziale di un romanzo che incastra le famiglie in un flusso unico. Il romanzo non è diviso da capitoli, e il carteggio tra Rosacoke e Wesley aumenta l’atemporalità psicologica.

Life is a short and often stingy; the heart with what it craves, short of cruelty, and let the world wonder”. Reynolds Price

In realtà non c’era nessun cane, Anzi, ormai erano quindici anni che non c’era più un cane. Fuori dall’ampia finestra, c’erano solo alti alberi neri che si ergevano lungo il bordo più distante dello stagno lì dove iniziavano i boschi (dove c’era il cervo, la sorgente e il campo di saggina) e, lungo il bordo più vicino, i ciliegi ormai spogli e l’acqua dello stagno, gelata in superficie, ma brulicante sotto lo strato di ghiaccio….Una lunga vita felice, Reynolds Price.

https://mattioli1885.com/autori/reynolds-price/

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