Arte, Arte & Opere
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Tintoretto (1518,1519-1594) / I teleri II.

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San Rocco, catturato alla battaglia di Montpellier, San Rocco. Venezia

Il telero appeso alla parete di destra entrando a San Rocco a Venezia, rappresenta un momento di vita del pellegrino vissuto nel XIV secolo le cui spoglie sono custodite nella chiesa fin dal 1490.

Mentre infuriava la battaglia avviene la cattura  di San Rocco, alle porte della sua città natale; dipinto da Tintoretto tra il 1577 e 1584 è stato realizzato, probabilmente, con l’intervento della bottega. Nell’oscurità si percepisce  e riconosce le masse corporee scolpite da “lampi” di luce che come coni di fari nascosti in un teatro, tagliano in parti cromatiche sia i corpi che i monti

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J. Tintoretto, Venezia, Chiesa di San Rocco Venezia , San Rocco catturato durante la battaglia di Montpellier, particolare

I tre personaggi a sinistra  sono come grosse cariatidi che imprimono l’andatura del movimento del viandante e nello stesso tempo il passo della “ritirata” dalla battaglia.E’ la fuga  della sconfitta dei corpi ormai arrotolati su se stessi e della paura di essere trascinati nella furia del combattimento. gli sguardi sono incrociati nel cercare di darsi forza e convincersi che la diserzione è l’unica cosa che restava da fare mentre il terzo personaggio vestito di una lucente armatura osserva la scena cruenta  che si lascia alle sue spalle. Lo sforato cespuglio di fogliame che rinasce nel centro imprime il giusto movimento lungo la linea orizzontale da sinistra verso destra; mentre la nuvola nera circonda il personaggio  rivolto verso la scena della battaglia dandogli le sembianze  dell’uomo dubbioso della realtà espressa.

Lasciare lo scontro cruento o ritornare ad affrontare la lotta ?

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J. Tintoretto, Venezia, Chiesa di San Rocco Venezia , San Rocco catturato durante la battaglia di Montpellier

 

La nube è di un nero verdastro e blu e i drappeggi di un rosso carnale, si estendono nell’aria come quelli presenti nella pavimentazione all’interno della chiesa. I cavalli  sono catapultati  nella fuga dello scontro  e i loro corpi esprimono il disarmante dolore della paura nelle sue folgoranti parti illuminate dalla luce bianca che spacca i loro muscoli.

La luce rimbalza  sui loro corpi è il bianco  è accecante, duplicandosi con il colore  della luce del  manto. Si imprime un eco musicale della luce che raggiunge il suo massimo suono nell’uomo disteso a terra a destra che viene tagliato dalla luce tra zona di ombra e di chiarore.I neri migrano nei verdi  e nei blu dando al bianco  una connotazione fredda.

 

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J. Tintoretto, Venezia, Chiesa di San Rocco Venezia , San Rocco catturato durante la battaglia di Montpellier, particolare

In quest’opera quello che è straordinario è di essere attratti dalla luce  chiara ma anche di quella buia  e con la profondità oculare s’incomincia a vedere che vi è il corpo umano.

Ora questo telero insieme agli altri tre sono stati restaurati e finanziati da Save Venice. Furono realizzati dall’artista in tempi diversi tra loro; il primo nel 1549 e dopo 18 anni furono commissionati gli altri tre.

I lavori sono consistiti in indagini fotografiche particolari che hanno consentito di leggere i disegni sottostanti eseguiti dal Tintoretto senza danneggiare la pellicola pittorica. Siamo nell’anno in cui si celebra il cinquecentesimo anno della sua nascita e ancora possibile vedere le due mostre, una al Palazzo Ducale e l’altra all’Accademia , entrambe a Venezia.

 

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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