Cinema
Leave a comment

The Hummingbird Project/Bif&st 2019

alt="The hummingbird project"

Per il Panorama Internazionale Bif&st 2019, al Teatro Petruzzelli di Bari è andato in scena il film The Hummingbird Project di Kim Nguyen del 2018.

Attraverso il thriller è narrata una corsa al potere economico, la ricerca di una tecnologia informatica al servizio della speculazione nelle banche. I due personaggi principali, i cugini Vincent e Anton, specialisti in High Frequency Trading, hanno in mente il successo di raggiungere la velocità di connessione e trasferimento dati in millisecondi in un’unica linea. Stendere un unico cavo a fibra ottica tra il Kansas e New Jersey che darà la prospettiva di guadagnare un sacco di soldi.

alt="The hummingbird project"
The hummingbird project

I cugini vogliono uscire dalla routine dell’impiegato a sevizio di un capo, che nel film è interpretato dall’attrice Salma Hayek. Fuggire verso una grande idea, la “linea unica” che attraversa stati diversi e realtà sociali differenti per raggiungere uno scopo biecamente monetario. La terra viene così ‘comprata’ dai svariati proprietari  per far passare la fibra ottica sotto terra, dove non si vede e non si tocca. Quest’azione è presentata dai due protagonisti, interpretati da Jesse Eisenberg e Alexander Skarsgård, come un fatto non fastidioso che porta molto denaro senza apparentemente nessun fastidio. Essi si muovono per tutto il film in un equilibrio incalzante, tra l’ossessione al raggiungimento dell’obbiettivo, creando nella loro testa mostri sopiti, alla determinazione che nessuno li potrà contrastare.

Perdono così la cognizione del tempo e della loro stessa salute psicofisica. Il film realizza le sequenze tra sogno da raggiungere e la sua realizzazione che incontra una serie di ostacoli che saranno scavalcati sopra ogni imperturbabile tentativo di fallimento che si manifesti.

alt="The hummingbird project"
The hummingbird project

Il film mantiene un dialogo serrato con gli altri personaggi, usando una verbalizzazione fagocitante pronunciate da Jesse Eisenberg, mentre Alexander Skarsgård congloba nel suo corpo, alto dinoccolato, un animale rinchiuso in una gabbia mentale che si sposta insieme, e ad ogni  tentativo di uscirne fuori da quel bozzolo virtuale creativo, ci torna dentro.

Il regista e sceneggiatore Kim Nguyen, riesce a mantenere lo stato di thriller per tutto il film cercando di arrivare a un finale inaspettato fino all’ultimo fotogramma. Lo raggiunge proprio capovolgendo totalmente il messaggio iniziale del film e lo spettatore che immaginava probabilmente un taglio non pacificatore tra i due cugini, inserisce una speranza nella società consumistica e finalizzata solo al denaro. Invita a trovare altre soluzioni. Scardina questo melmoso e totale rincorsa di un sogno milionario che si sporca del suo stesso desiderio e il finale ristabilisce quello che spesso si dimentica sia la vera priorità della vita e dell’esistenza di un uomo.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *