Arte, Arte & Opere
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The Electric Comma/ Venezia

alt="Electric Comma"

Riprendendo il titolo dell’installazione di Shannon Ebner, “The Electric Comma”, la mostra si concentra sui mutamenti nel linguaggio, nella percezione e nella comprensione all’epoca dell’intelligenza artificiale, presente a Venezia e che si sta concludendo in questi giorni.

Curata da Katerina Chuchalina per la Fondazione V-A-C, e da Pete Belkin per KADIST, la mostra riprende il titolo dall’installazione omonima di Shannon Ebner, una delle artiste presenti in esposizione, con Alighiero Boetti, Erick Beltrán, Mircea Cantor, Nicolás Consuegra, Anthony Discenza, Valentin Fetisov, Fabien Giraud & Raphaël Siboni, Piero Golia, Wade Guyton, Jacqueline Humphries, Daniel Keller, Daria Martin, Pedro Neves Marques, Jonathan Monk, Trevor Paglen, Bridget Riley, Andrey Shental, Dayanita Singh, Cheyney Thompson, Urban Fauna Lab.

Quando si parla di mutamenti si cerca di analizzare quello che l’origine di un concetto o di una forma perda la sua iniziale conoscenza e riconoscibilità, per diventare qualcosa di altro aspetto.

Forse si può cadere in “trasformazioni” eccessive di un’idea primordiale?

Quello che molto probabilmente ci si pone come domanda centrale se quello che sta avvenendo sia una mutazione che porta a reali rinnovamenti e migliorie o se no apparirà nel futuro come una perdita, una “negazione” dall’origine che aveva ispirato.

La mostra affronta il tema all’interno delle discipline artistiche ed estetiche; quello che può essere il dubbio principale, è se questi mutamenti siano sempre in grado di essere connessi all’essere artistico e poetico, se il linguaggio inteso nella sua accezione sempre più allargata non diventi un surrogato di quello che era l’origine di partenza.

 

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Dayanita Singh, File Room , 2011
mostra alla V-A-C Foundation Venezia,
intitolata The Electric Comma , Paola Ricci ©Photo

La parola arte ha una tale e infinità di sfaccettature  che l’impresa di comprendere gli aspetti mutanti, diventa forse un lavoro senza fine, quello che  è importante riconoscere è il senso critico e la capacità dello stare nel mutamento e osservarlo attentamente e saper riconoscere e conoscere quello che è importante guardare e quello che va con “coraggio scartato” per mantenere l’arte, nella sua potenzialità originaria.

Il grande e ricco sviluppo della mostra presenta molti artisti e molte opere, allora porta a citarne alcuni senza che questo possa dare segno  di rilevanza rispetto agli altri.

 

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Shannon Ebner, Dear Reader 2011, mostra alla V-A-C Foundation Venezia,
intitolata The Electric Comma , Paola Ricci ©Photo

 

Shannon Ebner è presente anche con un’altra opera posta all’inizio della mostra, “Dear Reader”, del 2011; un video che si ripete e proiettato sulla parete. L’opera è una breve poesia, di settanta parole con trascritto anche le punteggiature della poesia attraverso un dispositivo elettronico mobile per la sicurezza stradale. Diventa così la poesia un monitor di avviso, di scritte luminose che velocemente si manifestato in continuo scorrere; il suo linguaggio diventa un metalinguaggio.

 

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Alighiero Boetti, Seguire il filo del discorso 1987- Penna a sfera blu su sei fogli di carta applicati su tela,
mostra alla V-A-C Foundation Venezia intitolata The Electric Comma
Paola Ricci ©Photo.jpg

 

Alighiero Boetti con tre opere tra cui questa, “ Seguire il filo del discorso” 1987 penna a sfera blu, su sei fogli di carta applicati. Artista concettuale che ha lavorato sui principi di comunicazione nella società in cui egli viveva, compiva ogni atto come  un’implicazione estetica e artistica. Il concetto del dualismo è molto presente in lui, tanto da cambiare il proprio nome nel dualistico Alighiero e Boetti nel 1973, e egli  si esercitava a scrivere e disegnare con entrambe le mani, una pratica che ritroviamo in quest’opera.

 

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Erick Beltràn, The Individuali s a Mirage, 2010
mostra alla V-A-C Foundation Venezia,
intitolata The Electric Comma , Paola Ricci ©Photo

 

Erick Beltrán, The Individual is a Mirage, 2010. Le sue indagini sono sulla lingua, tanto da diventare un discernimento di visualizzazione grafica della parola stessa. Come quest’opera esposta appare una fitta registrazione di collage della  lingua  che s’incastra tra significante e significato. L’osservatore si perde in un “arazzo” murale di parole e d’infinite connessioni per stimolare la propria cognizione umana.

 

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Dayanita Singh, File Room , 2011
mostra alla V-A-C Foundation Venezia,
intitolata The Electric Comma , Paola Ricci ©Photo

 

Dayanita Singh, File Room , 2011 , Stampa alla gelatina d’argento di 35 elementi.La nostra storia d’immagini e di conoscenza è data dalla memoria e dalla possibilità di “registrare” tale memoria attraverso scritti, ma soprattutto immagini. La fotografia è un mezzo storico per la nostra memoria visiva ed estetica. L’archivio immaginato da Dayanita si focalizza come un occhio che non si stacca dal cartaceo accumulato. Tutto ciò è tale che possa riportarci alla narrazione della memoria nel tempo.

 

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7.Shannon Ebner ,A.L.N.G.U.E. * F.X.P.S.R,The electric comma (2011-2013), Installazione 28 stampe cromogeniche
mostra alla V-A-C Foundation Venezia intitolata The Electric Comma ,
Paola Ricci ©Photo

 

Shannon Ebner,A.L.N.G.U.E. * F.X.P.S.R,The electric comma (2011-2013), Installazione 28 stampe cromogeniche Il titolo della mostra riprende  proprio dal lavoro di Shannon Ebner che realizza, con la fotografia, un “gioco” illusorio tra pittura e foto. Il lavoro è di grande dimensione e va visto da molto lontano; inizialmente appare come un disegno a inchiostro e pittorico, ma avvicinandosi piano piano l’illusione scompare per evidenziare la fotografia.

“From Atget to Ruscha…with Evans, Kruger and Holzer hanging out in the same crowd as Shore, Friedlander and even Man Ray.” Shannon Ebner. La comprensione per quest’artista è dalla scrittura per volgersi verso l’immagine, letteratura americana, e stando sulla raffinata semplicità che però ha parti d’ingannevoli interpretazioni.

Stare in bilico nelle mutazioni è quello che sta avvenendo sempre più spesso , forse l’importanza è di non perdere la consapevolezza, anche quando si rompono le regole e l’ingannevole può procedere nella comunicazione.

http://www.v-a-c.ru/exhibition/

 

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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