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La linea si muove nel segno attraverso la traduzione del pensiero e i movimenti della mano sono inscindibili entrando nell’immagine. Nel volume vi è la ricerca di potermi muovere dentro.
La linea è il filo della parola nella scrittura, rappresenta gli interstizi umorali di mappe cosmiche dove l’infinitamente piccolo è anche lo sconfinato universo. Vi è un perturbante desiderio di essere dentro a quel biancore dove si stagliano le linee.
Il bianco è la luminosità del sole della luce naturale: non s’individuano fonti da cui essa scaturisce e non s’individua una origine ma il suo esserci sopra ogni cosa; e quindi l’inevitabilità che in sé racchiude l’esistenza del Sole.

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Padiglione della Lituania / La Biennale di Venezia 2019

La Giuria internazionale della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, composta da  Stephanie Rosenthal (Germania), Presidente di Giuria, è direttrice del Gropius Bau di Berlino, Defne Ayas (Turchia/Olanda) è una curatrice attualmente impegnata alla V-A-C Foundation di Mosca. Cristiana Collu (Italia), è direttrice generale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

On Line- Esplora

Non c’è una risposta. ma c’è l’ascolto “Il vuoto:”Io credo che la cosa più rara e preziosa nel mondo di oggi è l’empatia”. La linea esplora la radicale trasformazione del mezzo del disegno in tutto il XX secolo; periodo in cui numerosi artisti sottopongono i concetti tradizionali del disegno per un esame critico e una amplia definizione del medium in relazione al gesto e forma. La carta non può essere il solo materiale di supporto fondamentale per la linea disegnata. Gli artisti invece erano spinti sulla linea che attraversa il piano nello spazio reale, perché il disegno è, oggi più che in passato, l’azione di sentire l’essenza vitale del bene, invece di vedere l’oggetto stesso. Nel tempo il pieno dell’oggetto distrugge se stesso per lasciare lo spazio al vuoto che è l’essenza viva del pieno, ed è così che è il vuoto, fa a guardare il pieno. “Disegni senza carta” sono un modo per arrivare alla scultura nello spazio, ma non voglio materializzare la linea, voglio disegnare lo spazio sensibile. Le linee tracciano lo spazio …

Inchiostro, vuoto, pennello

Consideriamo vuoto la mancanza di qualcosa e di qualcuno che abbiamo perso? La fiducia di qualcuno che racconta quel vuoto, è riposta nel sentirla tradotta come pieno del dono? Se è vero che “l’uso artistico del vuoto è osservabile in quasi tutte le forme artistiche dell’Estremo oriente” vi sono luoghi o oggetti in cui sembra concentrata la sua presenza e la sua funzione ?