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“Il doratore dell’Isola”, è un romanzo fantastico di Paola Ricci, di “Taste Archaeologist”©.
La storia di fiabe-parabole (allegorie) concatenate tra loro con un personaggio narrante che cadenza il susseguirsi dei racconti. I racconti sono un insieme organico di vicende intrecciate in un’architettura epica.Il periodo storico è tra il ’600 alla fine del ’700, nel quale s’innescano le diverse favole
con altre temporalità che si muovono in una totale libertà, per raccontare “favolisticamente” il gusto. La storia narra come liberare i personaggi dall’incantesimo della maga Ècric nel quale si innescano le favole sul gusto con la storia degli ingredienti, ricercandoli come un’archeologa attraverso indizi e conoscenze apparentemente perse.

1.2 La maledizione di Ècric

Seconda Parte. La maga per placare il suo desiderio di vendetta rincorse nella foresta il canto di Chantal, che non aveva compreso cosa fosse accaduto al suo amato. La sposa fu avvolta nel vento creato improvvisamente da Ècric per spogliarla di ogni veste e portarla dall’altra parte dell’emisfero, nella terra dell’Isola di Pasqua. Chantal fu trasformata in una statua, distesa su seta morbida…..

1.4 Il blu di Claude De Paradis

1.4 La gru blu erano nuove sembianze in cui appariva Claude De Paradis; dal collo allungato, lunghe zampe, con eleganti piume le ali arrivano per terra; ella toccava l’umida superficie del suolo del Sud Africa e precisamente in KwaZulu-Natal. La gru si muoveva, in questa regione vicino al fiume Tugela. In questi paesaggi aveva lasciato alle sue spalle zone fertili e verdeggianti…..

1.5 “La montagna ammorbidita”

Nell’uscire fuori dalla presa della Iena si avvicino ad Ècric per iniziare a raccontare la favola. “La montagna ammorbidita”:Viaggiava tra colline, laghi e avvicinandosi al limitare della salita della montagna, perdendosi tra valli sconosciute. Non lasciava traccia al suo passaggio, e solo abitava su una casa posta in cima a un albero. Non aveva ancora sfiorato le dita di colei che l’avrebbe notato. Scese dall’alto della casa un giorno, e…..

1.1 La maledizione di Ècric

Jean-Baptiste nacque nell’anno 1686 a Parigi in un giorno per molti ritenuto sfortunato, il 17 marzo; era un artista che tesseva i fili degli arazzi disegnando lui stesso i soggetti che rappresentava; quella che andremo a raccontare è la trama di vicende ancora oscure alle nostre orecchie. Tutto accadde per liberare da un incantesimo un nobile uomo di Francia che visse nell’epoca in cui l’oro appariva superbo, pari al Sole. Un anno dopo la nascita del pittore, un pirata, che navigava lungo la scia delle gru blu, vide dal suo vascello una terra sulla quale quegli uccelli riposavano nel loro viaggio di migrazione ma che non andò a toccare quel giorno……

Prologo

Penso che conoscenza umana, nel suo piacere, parte anche nel registrare quello che incontra e che lo stimola. Certo non tutto si può classificare con la stessa facilità. Due cose sono però, in particolare, sono state di ardua catalogazione: i sentimenti umani e la cucina. La cucina quell’attività che consiste di trasformare gli ingredienti in commestibili, quelli che in natura non lo sono, e mescolarli per ottenere infinite combinazioni di gusto………….