All posts tagged: Dondolandosi su fili di ragnatela

Sembra tutto scritto attraverso le parole dove la prosa, la poesia e racconti ci indicano delle tracce su cui poggiare i nostri piedi che siano nudi perché dondolarsi sui fili di ragnatela è un’arte di equilibri e trovarli è l’arte di vivere su quelle tracce che decidi vuoi e con piacere scegli.

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Le montagne russe/ In una vorticosa passione si specchiò.

Schiumava il mare disteso sulla spiaggia come un lenzuolo di pizzo, si ritraeva l’onda lasciando che la distesa di schiuma ricoprisse la sabbia come una  rete di sale che si deformava con la sua ricaduta nell’oceano. Selba immergeva i piedi scalzi nell’acqua vaporosa di bianca schiuma e con le braccia leggermente aperte invogliava la sua gonna di voile ad innalzarsi con loro.

alt="Paola Ricci"

1.1 La casa della pelle

Quando il bambino nasce, la sua pelle tocca la pelle della madre. La pelle ricopre tutto il corpo e separa e protegge l’interno con l’esterno. Questo progetto, lo studio e la realizzazione di laboratori didattici di arte, sono svolti per i bambini di età della scuola materna al Museo dei bambini a Roma e per i bambini della scuola elementare. Il bambino ritrova la sua tenerezza e il liberi movimenti attraverso il gioco e il divertimento, e sentire attivo il contatto della sua pelle col mondo esterno. La Pelle, Il Corpo, I Sensi, La Grazia.

alt="Paola Ricci"

Acropoli/ Atene sfuggita

Take distance, take measure Coraggio è come prendere le dimensioni del proprio cuore, come quando il cuore è in grado di sentire e agire, “esserci”; basta che avvenga anche una volta sola perché tutto cambi. 1.6 Dondolandosi su un filo Punge lentamente, rispunta quel dolore avanza, avanza, sopraggiunge, si fa largo avanzando, spingendo pungendo, dove andrà; forse dimenticato, forse sperduto ma per un attimo ritrovato ha deciso di alzarle il capo di tenere la fronte libera dal sudore freddo di disperdere quelle ombre dagli occhi stanchi; decise che la punta usciva fuori uscendo lentamente rilasciando il pus schiarito trasparentemente ripulito, ma il passo di danza si fermò e ritornò nella stanza semibuia, ritornò al coperto, ritornò al momento della nascita, del dolore cercato la gioia sopita da un telo nascosto che disteso sul pavimento freddo, scuro e opaco di pensieri abbraccia le ombre della pancia distesa.