Archeologia dell’Ingrediente, Cibo
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Susine/ Zuccherine nel palato

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Rotolano i colori tra il giallo e il rosso all’intenso imbrunire del rosso che si disperde nella notte, ma nel giorno si staglia sulle superfici bianche dei piani di porcellana o nelle ceramiche a lavorazione a mano in cui i colori sono quelli della terra del sud per lasciare una scia di profumo dolce come lo zucchero cosparso sulle ciambelle appena cotte.

Di polpa succulenta con un gusto che l’acidulo che inizia, ma poi scompare quasi subito per rilasciare lo zuccherino sapore in tutto il palato.

Eppure la stranezza della fioritura bianca che poi rilascerà frutti di colori caldi è il mistero del passaggio dalla fioritura alla crescita del frutto.

Varie coltivazioni di Susine

Originarie dell’Asia, provenienti dalla Siria, da Damasco deriva la varietà che ancora oggi si chiama damascena o damassina, erano conosciute già ai tempi degli Etruschi, e Petronio le cita fra le golosità del banchetto di Trimalcione.

“Così finalmente ci mettemmo a tavola, con valletti di Alessandria che versavano acqua ghiaccia sulle mani, e altri che li rimpiazzavano ai piedi e con estrema precisione toglievano le pipite.
E neppure questo servizio così ingrato li faceva star zitti, ma in quel mentre cantavano.
Io volli provare se tutta la servitù cantava e chiesi allora da bere.
Lì pronto mi secondò un valletto con un gorgheggio non meno stridulo, e così ogni altro a pregarlo di qualcosa.
Sembrava un coro di pantomima, non il triclinio di un padre di famiglia.
Fu servito comunque un antipasto di gran classe, che tutti ormai erano a tavola, all’infuori di lui, Trimalcione, al quale in nuova usanza era riservato il primo posto.”

 

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Susine

La conquista romana di gran parte dell’Europa ha portato con sé molti frutti come prugne, pesche, ciliegie, uva e noci. Si presume che la coltivazione di frutta a nord delle Alpi è iniziata con la romanizzazione, ma gli studi di ricerca Archeologia botanica non consentono di determinare se i frutti di resti archeologici sono il risultato della cultura locale o di frutta secca importata.

 

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Susine Zuccherine
Paola Ricci©Photo

Se l’origine è così nascosta di questo frutto quello che rimane la bellezza della varietà dei colori che cangiano anche solo nello scivolare sulla loro pelle dell’acqua che riluce e rende brillante un rosso ombrato e violaceo che appare sull’albero o un giallo verdastro che diventa invece un giallo luminoso come il mezzogiorno di un cielo limpido.Quella è la sorpresa il cambiare colore quando il gusto zuccherino si diffonde lentamente nella bocca quando il risveglio a colazione è rinfrescato nell’estate che è ormai iniziata.

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