Cibo, Ricetta dello Chef
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Spaghetti alla chitarra

Era mattino e la frescura era adatta per tirare la sfoglia; le donne abruzzesi finivano il lavoro passando un dito sul morbido impasto di semola e uova, tagliato alla base della chitarra, come dovessero “suonare un arpeggio” per far scendere la pasta tagliata.

Eppure noi quattro ci incamminavamo sotto una scia di fumo che fluttuava nella strada e biancheggiava tra le pareti delle case, per svanire quando saliva verso la luce del sole. Il ghiaccio era già trasudato dalle pareti del pentolone e il fumetto di lisca e testa sobbolliva, per il tempo necessario, in cui l’acqua assorbisse le proprietà dei sensi, gorgogliandone i sapori.

Spaghetti alla Chitarra.
Disegno Paola Ricci©

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Spigola

Bottiglie d’Olio.
Disegno, Paola Ricci©

La polposa bianca carne del branzino si disegnava come rombi di una scacchiera che giocava con un nuovo colore: il rosso, così ci apparivano gli anneriti pomodori secchi. Uno di noi corse avanti più veloce, catturato da quell’odore intenso pizzicante dell’olio ambrato e dell’aglio riscaldato in un’ampia padella. Volteggiava quel profumo come quando il braccio aiuta la mano nel roteare il tegame. Rosolare era dorare ciò che il bianco aglio riparava con la sua pelle e rilascia odori che provengono da composti organici di zolfo.

Affacciati ormai alla porta semiaperta, da cui tutti gli odori volavano per la strada, rimanemmo ai lati dello stipite dell’entrata, dove quella donna cantava rosolando i rombi bianchi di branzino appoggiati alla loro pelle argentata di oscurità e privati di lisca. Arrivò allora il verde basilico, nuotava come tracce d’isole nel fumetto nell’ampia padella. S’interruppe l’arpeggio degli spaghetti. Così squadrati caddero freschi, disegnando camminamenti nel mare di fumetto, di una luce bianca e calda insieme al verde.

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Basilico

Il tempo breve di quattro minuti ammorbidì le tracce di pasta all’uovo, che si attorcigliarono come anelli dorati e mantecati nella ritirata dell’acqua. Tiepida l’aria dove il mare di fumetto era ormai evaporato, il rosso intenso del pomodoro secco rilasciava dolcemente ciò che l’aria, asciugandolo, aveva racchiuso.

Ultime isole verdi di basilico ornavano il rito di sapore.

La donna si voltò verso uno di noi e lasciò cadere la chitarra, ma al volo lui la prese e gliela porse.

Pomodorino del piennolo,
Disegno Paola Ricci©

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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