Arte, Arte & Opere, Biennale 2019
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Sheila Hicks (1934-) / Monumento al colore

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Quello che l’architettura realizza può essere una sintesi di colore?

Un monumento ricorda qualcosa che è passato o è la manifestazione costante dell’essere presente?

Nel Padiglione del Colore della 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale Sheila Hicks erige un monumento al colore come materia inscindibile alla progettazione artistica.

Quello che l’artista Sheila Hicks riesce a realizzare è la trasposizione architettonica di un processo di studio di “edificare” il colore. Sembra di vedere la composizione minimalista di Josef Albers, suo docente durante gli anni di studio a Yale, portata in tridimensionalità perché lo spazio reale è la simbiosi tra colore e forma che si materializza. Nelle sue installazioni lei ha usato diversi materiali tra loro dove il ricamo e la tessitura è solo un “collante” per la sua ricerca che prevede ardesia , gusci di molluschi, collari di camicie, campionari di ricami, calzini. Sono materiali che utilizza per i suoi lavori in miniatura.

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Shella Hicks, Padiglione dei Colori 57.Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA ,
Paola Ricci©Photo

Peregrinare per terre distanti dall’America nei paesi dove il lavoro artigianale assume una necessità primaria di vita e di economia, come Messico, Marocco, India , Giappone e Sud Africa.

L’astrattismo pittorico di Albers le diede quella capacità di fare riferimento all’attenzione della composizione. L’opera presentata alla 57. Esposizione Internazionale di Venezia nel Padiglione dei colori sembra che si concretizzi architettonicamente, quello che nell’opera Homage to the Square” di Josef Albers è reso pittoricamente e ampliando a 360 ° la gamma cromatica. Albers era riuscito a realizzare un passaggio teoretico tra la tradizione europea a quella innovativa dell’arte americana.

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Josef Albers, Homage to the Square,1965

La percezione ottica del colore è resa ai minimi termini e Hicks questo minimalismo sfocia in una “eruzione” costruttiva. L’aspetto monumentale, abbassa il livello di percezione minimalista per spostare il concetto in una dimensione antropologica di “rifugio” cromatico; come se l’immersione in tutta quella gamma di colori diventasse la possibilità del genere umano di compiere una catarsi emotiva. Diventare parte del colore e non solo essere genere umano che lo percepisce, ma si confonde col colore stesso.

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Shella Hicks, Padiglione dei Colori 57.Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA ,
Paola Ricci©Photo

Quello che la biennale ha permesso a quest’artista matura nella sua età ma fresca nel suo agire di scavalcare se stessa, abbandonando le dimensioni ridotte che la costringevano a una specifica barriera limitante per riversare nello spazio l’essenza ossessiva che non poteva ancora esprimersi nella monumentalità. Le grandi dimensioni delle opere d’arte contemporanea a volte sembrano solo la necessità di colpire lo spettatore perché l’opera di per se non avrebbe nessuna o una fragile forza espressiva. Nel lavoro alla Biennale di Venezia, la scelta monumentale diventa la “risposta” alla domanda che uno spettatore si chiede spesso “cosa sono i colori insieme?”

Il colore senza nessun riferimento oggettuale vivente può spaesare o ubriacare la mente, ma se invece appare come uno spazio tridimensionale toccabile allora tutta quell’emozione viene riversata all’interno del corpo e gli incontri successivi sono ricchi di “variazione”.

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Shella Hicks, Padiglione dei Colori 57.Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA ,
Paola Ricci©Photo

“Textile had been relegated to a secondary role in our society, to a material that was considered either functional or decorative,” ci dice l’artista “I wanted to give it another status and show what an artist can do with these incredible materials.”.

Questo dare altro valore significa superare quella cortina di “decorativismo” che si addice a quelli che usano una materia non avendone la capacità di sentirla tra le mani, invece Sheila Hicks la sogna ad occhi aperti nello spazio.

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

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Shella Hicks, Padiglione dei Colori 57.Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA ,
Paola Ricci©Photo

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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