Arte di scrivere, Viaggi
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San Genesio / Les années de pèlerinage

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6 Sonetto 123 del Petrarca

Giungeva e sopraggiunta la rabbia infantile del silenzio e noioso disadorno,

stupidamente ingiallito dalla polvere delle margherite schiacciate nel palmo,

nascosto dietro la mano,

la schiena voltata allontana indistinta la delusione apparire.

Sul viso tu cogliesti la naturalezza dei gesti

come il punzecchiare delle dita nervosamente e velocemente sospinte su di me.

Vattene dolcemente vattene

non parlo neanche

solo lo sguardo non rivolto ti spingerà lontano,

lontano da incerti spostamenti rallentati solo dai dubbi

dalle deluse sbavature che sporcano le notti

della luna albeggia la luce che sbianca e rischiara.

Lasciale nel sole questo brillare di stelle, lasciale libere le parole donate

e non portarle lontane perché la luce le accompagna dove loro vogliono andare,

lasciale libere lasciando libero il tuo passo spento e sospinto.

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