Arte & Opere, Scrittura
Leave a comment

Quale giallo gusteresti ?

Il colore del giallo in quale storia si nasconde?

Un parco, una spiaggia, le nozze che si annunciano macchiate da un giallo, chi potrà scoprire cosa è realmente accaduto a Saintes Maries de la Mer?

L’albergo era gestito da un vecchio marinaio di nome Gustave Poisson, siamo al sud della Francia e precisamente a Saintes Maries de la Mer nel Parco naturale della Camargue, in un autunno ancora caldo con i fenicotteri che erano pronti per  partire  verso il caldo del Medio Oriente. La pensione era a uso famigliare, vicino al mare e non lontano da una villa di un famoso collezionista di Parigi.

Camargue vista©Paola Ricci

Gustave Poisson, ormai in pensione, gestiva l’albergo insieme alla nipote di nome Colette che stava principalmente nella stagione invernale e a giorni alterni, perché durante la settimana doveva frequentare le lezioni di antropologia all’Università di Montpellier. In quel fine settimana, prima del solstizio d’autunno, il proprietario della villa sul mare di Parigi di nome Marcel Prevost stava organizzando il matrimonio del suo unico figlio Dominique con Sophie Lambert, una giovane aristocratica di famiglia britannica. Il matrimonio avrebbe portato molti ospiti per quel fine settimana, in quel paesino vicino al mare, tanto che il signor Prevost aveva chiesto a Gustave Poisson se poteva tenere libera a sua disposizione la locanda “ La belle vie” per i suoi invitati. La vista dalla locanda era stupenda e si vedeva la prospiciente laguna e in lontananza si scorgeva, nelle giornate limpide, anche il mare. L’edificio era esposto a Sud-Ovest e si poteva ammirare il riverbero di tutta la luce sull’acqua e a volte era talmente forte che dalle finestre era impossibile vedere la spiaggia quanto era intensa la luce.

Fenicotteri ©Paola Ricci

“La belle vie” era disposta su tre piani e in più un sottotetto abitato. La proprietà di Marcel Prevost si trovava a pochi chilometri sulla strada principale e bastava svoltare all’ultima curva sulla sinistra per trovare la villa che aveva il retro affacciato alla spiaggia. In linea d’aria si potevano vedere dalla terrazza della villa il tetto e la mansarda della La belle vie.

 

Vincent van Gogh, Saintes Maries

Il giorno prima delle nozze, la nipote di Gustave, Colette, era stata invitata dalla direzione della villa, per ricevere l’incarico e indicazioni dalla governante della famiglia Prevost dei nomi degli invitati che sarebbero arrivati da lì a poco. Lei, nell’uscire dalla villa, vide scendere dalle scale il figlio Dominique che quando la scorse, la prese sotto braccio con forza e la portò fuori dall’androne con molta fretta, tanto che la governante Madeleine non capì la reazione del figlio del padrone. Dominique e Colette erano stati amici di giochi dalla loro adolescenza, da quando la famiglia Prevost aveva comprato la proprietà e Colette si fermava le lunghe estati dal nonno quando finiva la scuola a Montpellier.

Uscì dallo studio in quel momento il Sig.re Marcel e cercò di chiamare a voce alta il figlio Dominique che di spalle e ormai fuori nel giardino prospiciente la villa e già verso la spiaggia privata dei Prevost. La discussione tra i due giovani si anima e il richiamo del Sig.re Marcel non è ascoltato, mentre Madeleine rimane a osservare tutta la scena stando in fondo alla sala, nella penombra, vicino all’entrata della cucina.

La discussione comincia a diventare un conflitto tra i due, Colette cerca di liberarsi dalla stretta di Dominique e sfuggendogli corre verso la spiaggia seguita da lui che la richiama.

 

Saintes Maries vista © Paola Ricci

Era ormai mezzogiorno e Marcel Prevost non riusciva a trovare suo figlio, doveva comunicargli che Sophie era arrivata alla villa, insieme alla sua famiglia, da Avignone dove avevano una loro antica proprietà. Bernard, lo chauffeur, era partito presto al mattino con la Delahaye azzurra, per andare a prenderli direttamente dalla loro abitazione ed era arrivato nel piazzale davanti alla villa. Nel momento che Sophie e la famiglia si erano liberate dei loro cappotti e posti tra le braccia di Madeleine, Dominique col viso sconvolto rientra dal lato del parco nell’androne incrociando lo sguardo del padre sorpreso e timoroso. Sophie non coglie queste sfumature sul viso del suo futuro sposo e piena di gioia si lancia tra le sue braccia che ancora guarda impaurito il padre.

Bernard e Madeleine sono alla ricerca del padrone Marcel per gli ultimi ragguagli, prima dell’arrivo di tutti gli invitati per la cena di sera, prima del matrimonio che si sarebbe svolto il giorno dopo.

Sono ormai le sette di sera e si sente il suono del campanello della villa, era Gustave Poisson che era arrivato fin da loro per chiedere se sua nipote fosse ancora lì presente, perché non era più rientrata dalla mattina che era uscita di casa.  Egli non sapeva quante persone sarebbero arrivate nella sua locanda dopo la cena che sarebbe terminata da lì a poco.

Solo allora si comprese che Colette era scomparsa proprio dopo la discussione col futuro sposo. Il padrone decise di andare, con alcune persone e con le lanterne, a cercarla Colette nel  parco e fino  alla spiaggia;  quella sera era illuminata da una luna piena e questo facilitava la vista dello spazio e le persone si muovevano come formiche spostandosi in modo circoscritto attorno alla villa.

Ritrovarono il corpo di Colette sulla spiaggia con un coltello trafitto nella schiena e il capo piegato vicino al bagnasciuga.

 

L’ispettore Christophe Potier©Paola Ricci

A Saintes Maries de la Mer abitava un investigatore di polizia ormai in pensione di nome Christophe Potier che si era ritirato nel Sud della Francia per i suoi figli che avevano bisogno di caldo e di aria di mare. Il signor Marcel Prevost lo andò a chiamare anche perché il distretto di polizia più vicino era a più di 80 km dal paese ed egli voleva che tutto si risolvesse immediatamente visto le nozze che si dovevano svolgere il giorno dopo.

Christophe Potier arriva sulla scena del delitto e con la luce di una delle lanterne capisce subito ,dalla rigidità corporea, che il delitto era avvenuto verso l’ora del pranzo tra le dodici e le 13 del mattino. Allora decide di convocare tutti nello studio della villa del signor Prevost per poterli interrogare.

Continua…

Vincent van Gogh, Barche a Saintes Maries, acquerello

 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *