Cibo, Il doratore dell'isola
Leave a comment

Prologo

Penso che conoscenza umana, nel suo piacere, parte anche nel registrare quello che incontra e che lo stimola. Certo non tutto si può classificare con la stessa facilità.
Due cose sono però, in particolare, sono state di ardua catalogazione: i sentimenti umani e la cucina. La cucina quell’attività che consiste di trasformare gli ingredienti in commestibili, quelli che in natura non lo sono, e mescolarli per ottenere infinite combinazioni di gusto………….

Jean-Baptiste nacque nell’1686 a Parigi, in un giorno per molti ritenuto sfortunato, il 17 marzo; era un artista che tesseva i fili degli arazzi disegnando lui stesso i soggetti che rappresentava; quella che andremo a raccontare è la trama di vicende ancora oscure alle nostre orecchie.

Tutto accadde per liberare da un incantesimo un nobile uomo di Francia che visse nell’epoca in cui l’oro appariva superbo, pari al Sole.

 

Prologo
Un anno dopo la nascita del pittore, un pirata, che navigava lungo la scia delle gru blu, vide dal suo vascello una terra sulla quale riposavano, gli uccelli che nel loro viaggio di migrazione, vi andavano a posarsi, ma egli non andò a toccarla in  quel giorno.

Non tutti sapevano che la terra che il pirata di nome Edward aveva scorto dal suo vascello Baschelors Delight, nel 1687, era già stata colonizzata dai polinesiani,  ma era ancora sconosciuta alla civiltà occidentale; solo sul finire della vita del nostro Jean-Baptiste, un coraggioso olandese di nome Jacob, nel giorno di Pasqua del 1722, sfidò i bellicosi indigeni di questa terra, alquanto misteriosa, e le diede il nome di Isola di Pasqua, in onore di quell’epica battaglia.

 

Isola di Pasqua

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *