Fotografia, Viaggi
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Praga / Poggiare sui riflessi.

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Se fosse un desiderio che l’acqua rispecchiasse i nostri pensieri, cosa apparirebbe?

Viaggiare è riuscire a trovare quello che in quel momento la mente ha già proiettato in un angolo preciso un desiderio narrativo.

Saltare dal piede che è posto sul quotidiano spostamento in quello che si va a rintracciare come cartoline ricevute da altri e di cui non si è visti con i propri occhi.

 

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Praga
Paola Ricci©Photo

Praga è posta attraverso un fluire del fiume Moldava (Vlatava), dove i ponti s’inanellano come trampolini per spostarsi velocemente in una città misteriosa ed estesa come una fiaba non ancora conclusa e di cui il narratore tiene chiuso il manoscritto in uno scrigno con la musica al momento che ne apre il coperchio.

 

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Praga
Paola Ricci©Photo

Il brivido di alcuni “fantasmi” che si aggirano nella notte della città, come il turco Ungelt, che pare che si aggiri nella chiesa di Santa Maria.

Le atmosfere magiche si respirano sui ponti che abbracciano la Moldava e come braccia oscurate ti portano sospesi sull’acqua a vedere le luci che si riflettano nell’acqua e con effetti di rifrazione qualcosa di indescrivibile si manifesta oltre il castello in un cielo e terra che materialmente ti ha portato ad ammirare quello che avevi protetto nella tua mente è ora si manifesta con giochi di luci come pitture di puntinismo su una tela che è la realtà.

 

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Praga
Carlo Zalunardo©Photo

“Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i compagni di viaggio e la strada.” Franz Kafka.

 

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Praga e i ponti

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