Arte, Arte & Opere
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CY Twombly (1928-2011)

La passionalità che c’è in  lui è come quel profumo di rosa che aleggia negli acquerelli che le colorano. Scrivere il loro nome è come pronunciarne l’essenza, quella vellutata essenza che sta nei petali del fiore che si distaccano solo quando hanno raggiunto la massima fioritura e il movimento dello stelo oscillando le fa cadere. Così la parola è citazione e poesia e suono che visualizza sulla carta con la morbidezza della velatura dei colori cremisi che scivolano come l’acqua. Alludendo al piacere della vita, egli allude al concetto di “sublime” presente  nella poetica di Rilke; la caducità della vita è proprio data per la sua intensità nell’essere vissuta; l’osservatore diventa parte integrante dell’opera tale che possa sentire con tutti i sensi cosa l’opera rappresenta. Da lì il profumo che si inebria nella stanza che mi ha portato a vedere  le “rose” di CY , non potevo che rimanere attratta da quei colori che non erano altro che il muoversi sulla carta dei petali stessi, i cremisi i rosa  sostenuti dal verde si muovono negli angoli del foglio e lasciano ricadere sparsi i frammenti dei petali e delle ricadute di coloriture su tutta la superficie.

CY Twombly Rose

 

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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