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Padiglione Islanda / Biennale di Venezia 2019

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I Padiglioni Internazionali a volte sono fluttuanti e si spostano e si trasferiscono nello spazio vitale a Venezia, in questo novembre a chiusura della Biennale 2019 voglio segnalarvi quello dell’Islanda. Quest’anno questo stato è collocato allo Spazio Punch alla Giudecca.

Per raggiungere la Giudecca occorre prendere il vaporetto per raggiungere l’isola che è difronte a Venezia; è come raggiungere terra attraversando acqua e questa dimensione fluida per il raggiungimento credo che abbia influenzato l’artista islandese Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter, trasferitosi a New York, insieme al curatore Birta Gudjónsdóttir.

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Pavilion of ICELAND Chromo Sapiens – Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times 58th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times Photo by, Andrea Avezzù.

Il lavoro verte nel usare i capelli naturali e sintetici. Questa “sostanza” biologica usata al naturale e quando è sintetica raggiunge qualcosa che da ancora più enfasi all’idea di qualcosa al di fuori del nostro corpo. I capelli coprono il capo con funzione protettiva, ma anche estetica. L’artista esplora l’aspetto della “Vanità” nell’essere umano, il suo rincorre un “aspetto” che soddisfi continuamente un piacere al massimo di ogni livello di visibilità. Un “filo” infinito che si riproduce fuori del nostro corpo.

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Pavilion of ICELAND Chromo Sapiens – Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times 58th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times Photo by, Andrea Avezzù.

Nello Spazio espositivo Punch a Venezia, l’artista ha realizzato un’istallazione totalmente coinvolgente che tocca realmente tutti sensi che l’uomo può mettere in connessione tra loro, come una giostra che non ha tappe e gira mescolando i sensi come una unica mescolanza di tutto il sensibile. E’ intitolata Chromo Sapiens.

Lo spazio si dispone come un labirinto di camminamento, dove sei circondato di superfici cromatiche e materiche. Sono caverne, sono bozzoli, nidi, terreni, alberi, cascami dal cielo, dove il “capello sintetico” colorato perde quella funzione unica della protezione, per supportare le funzioni multiple che ormai il genere umano vuole per se e per la propria vanità o isolamento.

La piacevolezza può distaccare dal freddo e toccabile vuoto del nulla esistenziale?

Lo spirito, alimentato, crea spazio vuoto per far entrare le sensazioni di pienezza.

La materia che l’artista usa è sempre la stessa nei suoi lavori dal cromatismo infinito dove le forme contengono quello che il concetto di colore emana come spazio infinito.

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Pavilion of ICELAND Chromo Sapiens – Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times 58th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, MayYou Live In Interesting Times Photo by, Andrea Avezzù.

La consistenza tattile si mescola con quella visiva, di spumosa morbidezza  che non fa che alimentare la ricerca di uno spazio interiore che si allarghi nel proprio corpo.

Abbiamo bisogno di costruire un’evoluzione di quello che non tocchiamo internamente, abbiamo la responsabilità di ammorbidire la durezza dei sensi che sono abbagliati dalle cose non alimentate dentro di noi. L’arte ha un dovere intrinseco, in qualsiasi società, di sviluppare, la bellezza interiore.

Questa installazione realizza un microcosmo di sensi in piccolo e l’azione di espandere lo spazio lo compie la mente, che cerca di allargare quello che vede perché l’artista ha realizzato una superficie unica cangiante nel colore e questo ne determina un  espansione moltiplicata rispetto alla realtà in cui lo spettatore si muove.

#BiennaleArte2019 #MayYouLiveInInterestingTimes

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