Arte, Arte & Opere, Biennale 2018
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Michelle Stuart (1933-) / Biennale Arte 2017

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Michelle Stuart, artista americana, invitata alla Biennale di Venezia 2017 VIVA ARTE VIVA curata da Christine Macel, è una figura, nel panorama artistico, multidisciplinare dove la scultura è in stretto rapporto con il disegno e la arte concettuale e minimalista. Il lavoro presentato durante la Biennale realizza un passaggio quasi simbiotico tra gli elementi naturali come la terra, i sassi e semi. Le scatole che realizza, per la terra, o per porre i semi, o per la pietra, dove un libro è raccolto nella dimensione di barca che veleggia verso il Mare Baltico, appaiono come simulacri di ricordi persi o salvaguardati nell’estremo atto di pensarli vivi.

 

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Michelle Stuart, Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA , Paola Ricci©Photo

Sono libri che sono costruiti direttamente a contatto con la materia stessa che non ha forma definita come è la terra, la polvere che si espande e polverizza nell’aria. Lei cerca di poter, con le sue opere, di investigare la forza mistica che gli elementi naturali possiedono e riversano nel contatto con il tatto, ma conglobandoli in forme strutturate per la conoscenza.

Lei fu un’artista pioniera nel trattare questi elementi e introducendoli già negli anni 70; era un materiale che difficilmente si vedevano nell’arte, come la terra, i semi, parti delle piante e fossili ed elementi archeologici, perché apparivano troppo minimalisti e precari in una esistenza assordate quale era.

 

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Michelle Stuart dettaglio,Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA , Paola Ricci©Photo

 

Lei aveva già iniziato ad usare la terra, manipolandola tra le dita delle mani, e la superficie la trattava fino a farla diventare un elemento polverizzato e alterandone così la vista di pesantezza, per essere espressione di fragilità cromatica. Michelle Stuart strofina e imprimere al terreno, scuotendo in fogli di carta, fino a farlo diventare una forma di rotolo. Qui la terra è posta in scatole che si aprono come sipari in mondi cosmici o depositate su fogli di libri di stoffa non aperti, come se il libro diventasse una oggettivazione metaforica della conoscenza racchiusa e depositata direttamente nella “terra”.

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Michelle Stuart dettaglio,Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA , Paola Ricci©Photo

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Michelle Stuart dettaglio,Esposizione Internazionale VIVA ARTE VIVA , Paola Ricci©Photo

 

Poi negli anni ’80 introdusse nel suo lavoro con la cera, introducendo in una tecnica di “encaustic” le conchiglie, i boccioli delle piante, foglie e sabbia. Quello che affascina di quest’artista è la capacità di trasmettere attraverso le sue opere uno spazio piccolo che diventa un immaginario allargato e perduto, come qualcosa che non si saprà decifrare e rimane racchiuso tra le pieghe dei suoi libri. La sua volontà di non essere esplicativa e didascalica rende l’opera non il mistero nella sua realizzazione ma del suo messaggio verbale, non è possibile emettere parola nel vedere le sue opere e appaiono una storia nella storia.

 

 

 

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

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