Arte di scrivere
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Medea

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Partire dall’epilogo della tragedia è  per accettare che essa avvenga?Il poeta descrive  una donna che trasforma l’abbandono in rivalsa contro il genere maschile. Il potere divino è racchiuso in una donna che volge verso la tragedia. L’uomo, Giasone, vuole raggiungere il potere e  diventare Re e per far ciò deve abbandona Medea. Nella tragedia di Euripide Medea ucciderà i suoi figli, in modo tale che Giasone non avrà nessuna discendenza; colpendo i figli lei cerca di “sanare” l’abbandono, ma la tragedia decreta altro, la fine della polis. Il grande perdente è la dimensione di città-stato democratico e il poeta, lungimirante, sposta l’attenzione sul genere umano che anch’esso malato si stava sgretolando.

 

“Ora non ho più speranza

Sulla vita dei figli,

non ne ho più, vanno

già verso la morte.

La sposa riceverà

Sventurata, il diadema d’oro,

il diadema della sua fine,

ai suoi capelli biondi

lei stessa con le sue mani

cingerà la ghirlanda dell’Ade!”

 

Euripide

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Medea
Paola Ricci©Drawing

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