Architettura & Design
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MAD Clover House / Il nido capovolto.

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Ci stupiamo che ci sono sempre meno nidi tra gli alberi?

Creiamo dei luoghi per comprendere cose che siano anche invisibili, ma protette in uno spazio.

La pelle, i muscoli e lo scheletro di un corpo non sono statici, non può rimanere fermo, egli si deve muovere; farne poi un corpo architettonico sembrerebbe una contraddizione armonica, eppure l’ideatore dello studio MAD, Ma Yansong, è continuamente in questo stato mentale, quello in cui il corpo si muove e nel viaggiare si modifica.

Egli riporta a questo proposito l’importanza di pensare, nel progettare una casa per la sua famiglia e suoi parenti, un modello abitativo che si modifica con la loro crescita: “ would listen to everyone’s opinion and try very hard to satisfy all basically this house can change when people grow.”Ma Yansong

 

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MAD Clover House
photo Rasmus Daniel Taun

 

Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) è l’architetto del modernismo, dove gli elementi combaciano nei “minimi particolari”, come fosse il risultato di una tessitura che riflette meccanismi di programmazione meccanica; potrebbero sembrare strutture fredde, ma le linearità che s’incontrano tra loro, perpendicolarmente, invece assumono la leggerezza dell’essere forma.

E’ la progettazione al di fuori delle ideologie ed è semplice come se la forma dovesse parlare a un bambino che vede per la prima volta una costruzione e potrebbe compierla anche lui con i “mattoncini da gioco”. La semplicità formale è nello stare e nell’aver assimilato la maggior quantità delle potenzialità lineari ed essere in grado di sceglierne quelle che sviluppano maggiormente un’armonia non sfacciata.

 

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Mies van der Rohe, Farnsworth House

Ma Yansong ci dice a proposito dell’architetto: ”I like Mies van der Rohe, because his work is opposite to what other people did at that time.”

Questa è l’essenzialità che inspira la ricerca di coerenza?

Le evoluzioni della linea possono subire l’affascinante ricerca nella morbidezza, senza con questo sia una ricerca di pura estetica presente in questo periodo per l’architettura, ma di concretezza formale.

 

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MAD Clover House
photo Fuji Koji

Il progetto realizzato dallo studio MAD, in Giappone, dell’asilo, intitolato “Clover House”, che si trova in una piccola cittadina di nome Okazaki, nel centro dell’isola è la metafora del “nido”. L’intervento architettonico è stato di incapsulare con un nido rovesciato nuovo, la struttura preesistente e preservando l’interno; dando una nuova immagine esterna e rivalutando la storia interna delle pareti e le strutture lineari degli architravi di legno.

L’asilo è un luogo per i bambini, dove vivono un periodo formativo importante della loro vita; gli architetti di MAD hanno lavorato sulle connotazioni storiche preesistenti dandole un rispecchiare del momento pedagogico dei bambini in un’unica idea architettonica. “Preservare” prima di modificare quello che incontri e valutarne le diversità emotive e formali che ti appaiono subito anche a uno sguardo veloce.

 

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MAD Clover House Physical Model

Nella vita adulta occorre prepararsi un nido futuro ed emotivo?

Il Nido nella sua accezione mentale è la risultante di un riparo che si va a cercare nei momenti di cambiamento, quando la natura cambia e ti rilancia il messaggio del sopraggiungere l’inverno nel solstizio del 21 dicembre. Piccoli giorni, poca luce e il freddo che ricopre lo spazio. L’umano è chiuso nel nido e lontano dalla pazza folla per scollegarsi forse dalle molteplicità che creano il “chiasso” nello spazio esterno, è una ricerca antropologica che non dovremmo negare a noi stessi. Nello spazio contenuto in questo “guscio” bianco e candido che lo studio cinese MAD ha realizzato ha come modellato la volumetria esistente ampliando la sua origine e dandole una “ariosità” di piani a diversi livelli come se il bambino si possa muovere in questa “ricerca” di alzarsi per realizzare delle psicomotricità evolutive; considerarsi lui come “io”, ma anche riferendosi al punto di vista che gli appare.

 

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Nido di Green Warbler dalla gola nera, 1877

 

Se per un attimo rivolgiamo la nostra immaginazione nelle forme dei nidi costruiti dagli uccelli sugli alberi o per terra, comprendiamo la fragilità di queste forme realizzate e della loro compattezza nella costruzione che è stata eseguita; la meraviglia è maggiore nel vedere nell’acqua il “nido di bolle” , utilizzando come “struttura portante” una pianta acquatica, questa è un lavoro che compie il pesce Paradiso.

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Beebe William, Nido e uova del fagiano verde giapponese 1918-1922

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Nido di bolle, del Pesce Paradiso

 

 

Il brief dello studio MAD era di progettare e di creare un luogo educativo moderno in cui i più piccoli si possano sentire a proprio agio come se fossero a casa, permettendo loro di imparare e crescere in un ambiente arricchente. Ma Yansong che ha fondato MAD architetti, ha deciso di riciclare la struttura di legno esistente, rendendo la caratteristica in un design complessivo e dinamico che incapsula l’area di apprendimento. Le finestre appaiono di varietà e di forme che permettono, alla luce del sole, di penetrare nello spazio che a sua volta crea ombre sempre mutevoli. Quello che colpisce è una caratteristica di design giocoso capace di stimolare l’immaginazione e la curiosità dei bambini.

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MAD Clover House Diagram

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MAD Clover House,
Photo Fuji Koji

G.W.F. Hegel writes in the second section of volume two of Aesthetics: Lectures on Fine Art, “Just as in the case of architecture we made an essential distinction between buildings that were independent on their own account and those that served some purpose, so now here we can establish a similar difference between sculptures that are independent of anything else and those which serve rather as a mere decoration of spaces in or on buildings.”

 

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MAD Clover House
photo Fuji Koji

Questo lavoro  ha saputo manifestarsi stando in un equilibrio d’immaginazione tra quello che è uno spazio pubblico e uno spazio privato, dando una connotazione “artistica” allo spazio interno inteso come gioco tra le parti esistenti e quelle inserite come se una scultura si manifestasse non solo per la sua bellezza, ma per sua autonomia statica.

L’architettura giocosa, come si potrebbe definire questo concept di livelli, si va a sedimentare nella crescita che incontrerà ogni bambino in quegli anni trascorsi in quella casa. Si manifesta chiaramente come l’operazione svolta da questo studio cinese abbia voluto centrare il concetto di “protezione” e rivalutato l’importanza della dimensione di “nido” mentale che il bambino elabora prima di uscire al mondo esterno.

 

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MAD Clover House
photo Fuji Koji

“We have designed the building from a child’s point of view, and the layout focusses on creating intimate and diverse spaces.” said Ma Yansong.

Clover House

Okazaki, Aichi, Japan

 Typology:                Kindergarten, Residence

Status:                     Completed

Site Area:                283 sq m

Building Area:       134 sq m

Total Floor Area:   300 sq m

Directors:                Ma Yansong, Yosuke Hayano, Dang Qun

Design Team:         Takahiro Yonezu, Yukan Yanagawa, Hiroki Fujino, Julian Sattler, Davide Signorato

Client:                      Kentaro Nara / Tamaki Nara

Constructor:          Kira Construction Inc.

Structural Engineer: Takuo Nagai

Photography:         Fuji Koji, Dan Honda

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MAD Clover House
photo Fuji Koji

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