Cibo, Fotografia
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L’ultimo raccolto

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Quando finisce la stagione dei raccolti allora dalla terra arriva l’ultimo dono prima che la terra si riposerà per la stagione che va verso il freddo, verso i cieli ultimi che tersi lasceranno il sole nascondersi verso nuvole cariche di umidità che ricadrà durante le lunghe giornate di pioggia.

Se il terreno si libera e non rilascia altri colori che quelli della terra, quale saranno le sensazioni del proprio gusto a questa vista?

La rotazione triennale delle colture è una pratica antica che iniziò alla fine del’ VIII secolo a.C. da parte degli Etruschi; alternare coltivazioni da cereali a quelle delle leguminose e poi disposizione del pascolo. Questo aiutava a superare il problema di siccità nel terreno, il terreno si riposa ed era invaso da prateria che dava vita and una nuova fertilità.

 

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L’ultimo raccolto
Paola Ricci©Photo

Quello che si è perso, nel tempo, è la presenza delle foreste che occupava la terra che è poi diventata una distesa di campi coltivati, come era la pianura Padana tra il X e X d.C.

L’uomo fece la sua “battaglia” verso il bosco per farlo sempre di più retrocedere e occupare dagli spazi da coltivare. Contro la natura selvaggia per poi arrivare a quello che oggi conosciamo come pianura padana; è come il tempo della civiltà umana cambia il paesaggio

Il cambiamento è avvenuto per le necessità umane, o perché la trasformazione del paesaggio della natura richiedeva un cambiamento nelle sue specificità?

 

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L’ultimo raccolto
Paola Ricci©Photo

Sembra solo che guardando le immagini tutto può essere solo una conformazione di quello oblio necessario, per riapprezzare quello che la natura si riproduce in modo “controllato”.

Sono i popoli e gli imperi quelli che hanno fatto la storia dell’agricoltura dove il paesaggio diventa una cartina di tornasole che si modifica non nella casualità e nella libertà della sua crescita. Ora investire nel pensiero “verde” è e sarà investire sul paesaggio e sul suo degno riposo perché la terra possa realmente “rifiorire” e non essere sempre un terreno che si adombra allo sfruttamento, senza rispetto.

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L’ultimo raccolto
Paola Ricci©Photo

“ I boschi entravano pure siccome importante oggetto nella illuminata loro agricoltura” Trattato sulla Agricoltura delle province venete di D. Rizzi 1844.

 

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