Arte di scrivere, Editoria
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L’invenzione delle nuvole / Florian Illies. Marsilio Editori

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Lettera d’amore sull’arte e la poesia.

Cosa ha in comune, la forma delle nuvole con la scrittura ?

Forse le parole sono mutevoli come il susseguirsi delle nuvole nel cielo?

Le considerazioni e le scritture di questo “leggero” e intenso libro è la riprova che la natura assume quella mutevolezza che è d’ispirazione agli artisti come agli scrittori. Realizza un ponte invisibile che spesso può risultare scontato, ma in questo libro è così denso e sorprendentemente pieno di bellezza che il testo realizza il ponte invisibile ed è bello attraversarlo più volte e in modo diverso, come quando si guardano le nuvole.

Florian Illies è un importate storico dell’arte editorialista della “ Frankfurter Allegemeine Zeitung” è ha diretto diverse pagine culturali della “Zeit” ed è tra i fondatori della rivista “Monopol”.

Realizza in questo libro, suddiviso in modo da apparire come un taccuino di appunti letterali, la forza della parola nella sua unicità d’immaginazione. Invita il lettore a leggere, ciò che descrive, ogni volta in modo diverso. Una mutevolezza che racchiude freschezza e sospensione di conoscenza, perché la vera padronanza della comprensione e data dal dubbio che la curiosità delle parole e dei concetti alimentano la mente del lettore.

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Florian Illies L’invenzione delle nuvole Marsilio Editori

Lo scrittore accompagna in due secoli di storia dell’arte e letteratura andando ad inserirsi nelle latenti immagini che sono rimaste a volte non espresse o lasciate in una costrizione di terminologie acquisite, come tautologiche, per capovolgerne il senso e andando a scoprire la dimensione non ascolta non immaginata che è artificio dell’arte che si espande su ogni superficie vergine. Illies fa emerge come sprazzi di luce, come scie d’acqua sospinte nel cielo, le struggenti bellezze della vita di artisti e letterati con immagini quotidiane e luoghi di lezioni avvenute nel tempo.

L’arte è qualcosa che si sospinge da sola come una brezza che arriva improvvisa e se non ne cogli la scia perdi un momento d’oro per la mente e la creatività, ma non racchiusa solo in persone del mestiere, ma che ne dovrebbero accedere anche uomini di mente scientifica. Essi dovrebbero darsi la possibilità di formulare teoremi e strutture tecniche come specchi anche che modellano il loro corpo che spesso staticamente non assorbe l’imprevedibile elemento che scardina la teoria.

Allora interviene anche il “potere” della poesia come Illies cita lo scrittore Julius Meier-Graefe, esponente della scrittura sull’arte, un altro scrittore Richard Muther “ che l’opera  non sia scritta da uno studioso, bensì da un poeta”.

Julius Meier-Graefe fece conoscere in Germania l’ideale estetico degli impressionisti francesi in un periodo nel quale la loro patria era considerata un nemico giurato.

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Florian Illies “L’invenzione delle nuvole” Marsilio Editori

Poi quando incomincia la scrittura a parlare direttamente degli artisti, trovo  grandioso la risolutezza nel descrivere il lavoro di Georg Baselitz, di un uomo che invecchiando è attanagliato dalla paura che non possa avere più niente da dire e di non sentirsi parte  di nulla. Quello che però l’artista comprende che il procedere e il poter inciampare in questo convincimento è di “spararsi in vena se stesso”; Baselitz  con dentro a Baselitz, non per cercare novità e nuovi temi, ma fare perfettamente il contrario.

Fare quadri che rispondano ai propri quadri. Interrogarsi senza sfuggire a se stessi, senza però diventare un monumento di se stesso. Quello che lo scrittore coglie è una delle aspetti più profondi e difficili anche da spiegare, che “la grande arte è sempre e soltanto una piccola sfumatura”.

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3173350/l-invenzione-delle-nuvole

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