Arte, Disegno poetico
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L’educazione

Prima del disegno deve compiersi l’educazione della volontà della propria mano a compiere dei segni, cercando di collegare i movimenti al nostro emotivo mentale.

Così il disegno, la forma e il colore, sono solo ……dei termini-strumenti, come possono essere il ritmo e il significato; occorre stemperarli con successioni conoscitive e operative che superano lo stereotipo e attingono a un’applicazione maggiormente interdisciplinare dove l’attenzione si muova parallelamente al nostro e al loro emotivo.

Usare uno strumento come il pennino su una carta liscia produrrà un segno che assumerà maggiore espressività se fatto su una carta ruvida, e poi se si usa un pastello a olio sulla carta ruvida avremo ancora più espressività che se lo si userà su una carta liscia.

I gesti e i movimenti sono molti e la loro conoscenza può essere aiutata dall’individuazione dei relativi vocaboli che li descrivono, dicendo “con molta pressione” s’immagina subito come la nostra mano imprimerà un peso e una forza maggiore rispetto al normale uso.

 

E’ importante anche insegnare che gli strumenti che si usano vanno osservati attentamente, individuando com’è la loro forma e materia perché essa stessa ci lancia un messaggio di come utilizzarli, per esempio nel pastello a olio la sua pastosità è l’elemento da individuare e con pressioni diverse con cui lo utilizzeremo farà cambiare l’espressività del gesto oppure un bastoncino di fusaggine si può usare per tutta la sua lunghezza e trascinarlo sulla carta.

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