Lasciate fiorire i carciofi, Scrittura
Leave a comment

La Casa della Pelle

alt="Danimarca"

LA CASA DELLA PELLE

THE HOUSE OF THE SKIN

La prima grazia del bambino è nel movimento di protendere la sua bocca verso il capezzolo materno per poppare. Poi nel crescere i bambini perderanno tale grazia.

Alexander Lowen, parla, della consapevolezza che ogni individuo possiede un’energia vitale essenziale d’interazione tra corpo e mente, per un controllo degli stati mentali e fisici. Questa energia si ottiene attraverso lo scambio continuo tra l’interno e l’esterno del corpo, il cibo, il respiro. Egli parla, della grazia del corpo, come il risultato della libertà di tensioni croniche, l’eliminazione dei disaccordi; se l’individuo crescendo perde la consapevolezza di alcuni parti del proprio corpo, vuol dire che ha perso anche l’accesso alla funzionalità delle parti e sono assenti alla sua coscienza. La memoria può ritornare a bloccare la postura dell’adulto, situazioni vissute nel passato in cui il corpo del bambino sia stato costretto a certe posizioni o a costrizioni che lo bloccavano e poi rimosse dalla memoria a lungo termine, si ripresentano poi in alcuni momenti della vita adulta. Quando il bambino viene al mondo, dal ventre della madre, il suo primo respiro è per allontanare la morte, se non respirasse, morirebbe. Poi il primo contatto che ha, di altra pelle, avviene tra corpo e corpo, pelle con pelle della madre, dopo sopraggiunge la parola, creando i due binomi che si affiancano, corpo con corpo e parola con parola.

 

alt="Danimarca"

Interno di famiglia
Paola Ricci©Photo 1987, Danimarca
Canon FT, 135 mm,
Kodak 400- 2TMY

Riacquistare il SE

La famosa nebbia in cui si voleva avvolgere il bambino appena nato, non appartiene più alle ricerche moderne. Appena nato nel bambino la differenziazione del sé dall’oggetto è immediatamente operativa per una capacità percettiva prestabilita e connaturata. La spazialità si conforma subito non occorre conoscere le misure e saperle identificare nello spazio, ma ha un’idea rudimentale dei contorni e delle forme degli oggetti e di distinguere quelli in movimento e quelli fermi. L’accesso all’altro, ad altro corpo a quella madre che lo nutre, il contatto della pelle/pelle tra loro due, Lowen lo descrive nella poppata del bambino e di come poi, nella fase adulta, perde la grazia, non riuscendo a sporgere liberamente le labbra. Il corpo del bambino va incontro ad altro corpo e la percezione di come reagisce, l’altro corpo è l’inizio della percezione del Sé rispetto ad altro fuori dal suo corpo. Consideriamo il “pianto”, manifestazione importante del bambino, correlato all’aspetto della rigidità del corpo. Il bambino stanco e che vuole stare in braccio alla madre, lei che non lo accontenta perché anche lei stanca, allora scoppia un pianto che esaspera la madre; alcune madri lo puniranno e gli diranno di smettere di piangere. Facendo così il bambino piangerà ancora di più, richiedendo il contatto con la madre, così facendo soddisfa un suo istinto e impulso. Quando invece, non si permetterà di piangere, allora tutto il suo corpo diventerà rigido, perché tratterrà il pianto e il singhiozzo, e a questo punto perderà il suo stato di grazia e diventerà un individuo non più libero di esprimere i suoi impulsi e le “proprie beatitudini”. Quando il bambino è richiedente del contatto della madre, dopo la prima performance di pianto e le ripetute performance che non soddisfano il suo bisogno allora si addormenta, esausto e rinuncia anche alla lotta; la madre si convince che il problema sia stato risolto, invece il bambino ha SOFFOCATO il DESIDERIO. Lowen, afferma, che se ai bambini è permesso di esprime, la collera verso i genitori tutte le volte che sentono di avere un risentimento legittimo, ci saranno molto meno personalità narcisistiche.

L’Io pelle

 Il tatto è il primo senso che si sviluppa nell’embrione, prima ancora della vista e dell’udito. Durante il parto le stimolazioni primarie che riceve il neonato sono quelle cutanee. Attraverso la pelle impariamo a riconoscere i movimenti dei nostri arti e per contro attraverso i movimenti dei nostri arti conosciamo la pelle. Durante la nascita la pelle del neonato subisce forti stimolazioni sia a livello dermico, sia muscolare.

René Spitz (1887-1974) aveva individuato nel neonato la pelle, le mani e il labirinto acustico come organi primari di percezione. L’esperienza tattile per il neonato è fondamentale per la sopravvivenza, se fosse insufficiente, potrebbe portare a patologie respiratorie e di asma. La M.S. Mahler (1975) parla della pelle come il terreno fondamentale nel processo di evoluzione dello schema e dell’immagine del corpo.

Il Sé nucleare

La madre buona è quella che sa bilanciare il momento di frustrazione con quello di accudimento e sa modulare la possibilità di esprimere per il bambino l’egocentrismo positivo. La madre non sufficientemente buona è colei, vittima di psicologia depressiva, fornisce le cure richieste senza creatività. Compiendo gli atti in modo meccanico, il bambino perderà l’illusione che sia lui a creare e distruggere gli oggetti e vivrà in un modo in cui dovrà accondiscendere alle richieste della madre e uccidere la propria creatività che sta nascendo. Mentre con la madre sufficientemente buona sarà lei che si adatta al bambino, la madre non buona sarà il bambino che si dovrà adattarsi alla madre e sviluppando il falso Sé. Il Falso Sé è quello che dopo il passaggio con l’oggetto transizionale il bambino non sviluppa un Sé separato dalla madre e privo di energia soggettiva.

http://www.rivistainfanzia.it/pvw/app/1PWDIN02/pvw_sito.php?sede_codice=1PWDIN02&page=2187023

Estratto da uno studio pubblicato sulla Rivista Infanzia dell’Università di Bologna  iniziato nel 2011 e concluso nel 2016©Paola Ricci. Premio Nazionale “Infanzia-Piccolo Plauto2018 XIII Edizione Menzione Speciale per Paola Ricci “La casa della Pelle”.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *