Architettura & Design, Biennale 2019
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Kenneth Frampton / Leone d’oro alla carriera della Biennale Architettura 2018

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Sarà attribuito a Kenneth Frampton, architetto inglese, storico, critico, educatore, il Leone d’oro alla carriera della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

 Formatosi alla Architectural Association School of Architecture di Londra, Kenneth Frampton insegna dal 1972 alla Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University di New York. Come architetto, scrittore e critico, come insegnante e studioso, ha influenzato e ispirato diverse generazioni di studenti e architetti. Tra i suoi libri più noti vi è Modern Architecture: A Critical History.

Architetto che ha fatto degli studi e della scrittura sull’architettura un modo di fare per l’architettura eseguita. Lo scrivere stimola il fare in una direzione che va a indicare la sua teoria nell’approccio architettonico.

Influenzare gli architetti con gli scritti e la conoscenza è quello che potrebbe apparire un “nonsense”, qualcosa di aleatorio e vanificante; l’architettura è la costruzione di edifici pubblici dove il luogo stesso viene trasformato con bellezze di case per gente che ricerca nella forma e che si distingua dal contesto circostante , è questa architettura ?

Frampton si chiede se le costruzioni che stanno nelle periferie delle città e nelle zone per favela e per la gente povera è anche quest’architettura?

 

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Kenneth Frampton

La società vive in spazi diversi in agglomerazioni che non sempre sono intercambiabili anzi si scontrano tra loro gli spazi diversamente e architettonicamente distribuiti.

Quei luoghi periferici diventano spazi che vanno osservati come specchio di problemi sociali, demografici, politici ed economici. L’architettura diventa allora impotente incapace di agire davanti a questi aspetti. Occorre richiedere agli architetti di avere presente questo accadimento e garantire un “regno” che diventi pubblico, occorre uno “spazio pubblico di aspetto” come diceva la filosofa Hannah Arendt.

Influenzare la cultura è un atto che si compie non immediatamente, ma che porta ad agire sulla progettazione e il suo essere poi visibile nelle diverse parti del mondo; si espande un’idea e assume le diverse forme questo avviene quando un uomo di pensiero e di cultura riesce a rilasciare qualcosa che tocca realmente l’ascolto per altri.

Nel proporre questo nome Yvonne Farrell e Shelley McNamara, curatrici della prossima Biennale di Architettura 2018, hanno espresso la seguente motivazione: “Attraverso il suo lavoro Kenneth Frampton occupa una posizione di straordinaria intuizione e intelligenza, combinata con un senso d’integrità unico. Si distingue come la voce della verità nella promozione dei valori chiave dell’architettura e del suo ruolo nella società. La sua filosofia umanistica, in relazione all’architettura, è radicata nella sua scrittura e ha costantemente argomentato questa componente umanistica attraverso tutti i vari “movimenti” e tendenze dell’architettura, spesso fuorvianti, nel XX e XXI secolo.”

 

#BiennaleArchitettura2018

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