Arte, Suono & Musica
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Il violino nelle nostre corde

Siamo un suono, siamo originati in una terra che hai incalcolabili suoni che sono ognuno unici per ogni diverso punto del globo; viaggiando li andremo a scoprire e sta in noi il volerli udire nelle diverse esplorazione che ci permetteremo di fare. Noi siamo portatori di un nostro suono fatto di tradizione che si è sviluppata in quel luogo specifico, la nostra voce parlando non dice solo parole ma emette intonazione, ritmo, cadenza e inflessioni, sviluppano una melodia che ci……accompagna nella vita; noi porteremo quel suono sempre con noi come una “pelle sonora”. Sembra che quel suono è “affidabile” e contestabile solo da chi lo pronuncia può dare origine un altro suono, sono i diversi generi umani che ci portano a fare uscire il suono delle nostre parole come strumenti interiori, poi quello che incontrano sono altre melodie. Sembra così lampante parlare di origine del suono e della parola, eppure la bibliografia su questi temi è vastissima e sempre aggiornata come fosse una un’educazione culturale, dove il movimento dei gruppi sociali si incontrano o si discostano anche per l’appartenenza a quel suono “famigliare” o “riconoscibile”, si dovrebbe però auspicare una continua mescolanza della “pelle sonora” che vibra come tensione di un tamburo.

L’Arte della musica come agisce come mediatore artistico nella relazione umana e d’aiuto?

Le persone ascoltando se stessi, udendo il proprio tono ?

La musica, come una Melodia, accompagna il genere umano?

L’ascolto del suono è interpretato per creare partiture per la musica o è semplice emissione di frequenza?

Possiamo partire nell’individuare che ogni individuo ha una sua “Identità Sonora”= ISO.

Abbiamo un’identità sonora, ma quando abbiamo incominciato a costruirla?

O quando l’abbiamo ricevuta?

L’abbiamo accettata ?

Oppure abbiamo “dovuta” accogliere?

Questo accogliere si è sviluppato dentro al nostro sistema uditivo, l’orecchio l’ha catturato e poi si è espanso per tutto il corpo e il liquido amniotico è stato il conduttore tra la vita interiore e quella esterna.

Quando il feto incomincia a utilizzare il suo sistema uditivo?

Intorno alla 24° settimana si può considerare completo il sistema uditivo ma già alla 16° settimana si può registrare delle reazioni motorie a stimoli sonori. Dopo le 28 settimana, i movimenti non sono solo motori ma anche cardiaci, memorizzando quello della madre per primo. Noi abbiamo memorizzato il suono del battito del cuore della madre ma non possiamo ricordarcelo quando saremo in fase adulta. ISO risulta la nostra identità sonora, come fosse una biografia dove le parole sono state sostituite da note musicali e dalle pause. Questa melodia però non si può suonare, non c’è una partitura, solo i ricordi cognitivi e quelli corporei possono darci delle indicazioni, li ritrasmettiamo all’esterno attraverso la nostra voce e la nostra pelle. Le interconnessioni di questi scambi fanno nascere nuove espressioni sonore nuove musiche, se vi è un disagio cambia la “geometria armonica”.

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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