Biennale 2019, Viaggi
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Il viaggio artistico/ Partecipazioni Nazionali I

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I padiglioni nazioni sono presenti ai Giardini all’Arsenale e in altri luoghi di Venezia; si compie così il camminare sulla piccola isola come diventasse un mappamondo di paesi disteso sull’acqua e basta muoversi in questo spazio cittadino per sentirsi catapultati in mille posti diversi con immagini e situazioni che gli artisti invitati dalle nazioni hanno preparato nel loro anno di attesa e di fervente pensiero produttivo per lasciarlo nel luogo e nello spazio di edifici veneziani.La specificità dello spazio in cui si mostra il lavoro e si attualizza l’azione performativa è esso luogo estetico che si anima ogni volta di dimensioni nuove.

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Venezia, Biennale Arte 2017, Paola Ricci©Photo

E’ lo spazio del Padiglione a dare lo spunto all’artista di compiere una sua ricerca interiore che si muoverà tra quelle mura? Oppure lo spazio si dovrà deformare per accogliere quello che l’artista ha la “necessità” di mostrare al pubblico?

Spazio contenuto o spazio contenitore?

I lavori presenti in questa, 57.Esposizione Internazionale d’Arte, all’interno della mostra VIVA ARTE VIVA, sono gli enigmi che si svelano alla gente che entra in ciascun spazio diverso.

Enigma perché realmente quello che vediamo e quello che viene detto è tale da essere compreso nella totalità della sua espressione?

La parola enigma che deriva dal lat. aenigma –ătis, gr. αἴνιγμα -ατος, dal tema di αἰνίσσομαι “parlare copertamente” è forse la “spiegazione” in cui si può stare quando si attraversa lo spazio di ogni padiglione e ogni spazio espositivo che racchiude qualcosa e qualcuno che ci viene “donato” alla visione in cui interagiamo.

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

Nel padiglione dell’Austria, sede Giardini e curatore Christina Steinle, abbiamo due artisti che s’incontrano in questo edificio bianco dalle altezze ariose e dal giardino davanti e retrostante con aperture sul tetto che fanno entrare luce su una parte del luogo e sull’altra la penombra avvolge le stanze.

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

I due artisti sono Brigitte Kowanz ed Erwin Wurm, e loro due hanno lavorato ampliando il concetto di spazialità scultorea e prendendo posizione nei confronti del cambiamento dell’esperienza spaziale dovuto all’avvento delle macchine e dei media negli ultimi duecento anni.

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Austria, Paola Ricci©Photo

Il lavoro di Wurm pone la condizione di uno straniamento spaziale che è in atto, nella totalità di evoluzione genetica rimbalzata sui media e le tecnologie e questa mutazione nel tempo coinvolge prima lo spazio e di riflesso il corpo umano che come monoliti vaganti si sottopongono ad uno straniamento evoluzionistico.

Come per il Padiglione dell’Austria anche in quello della Gran Bretagna, ai Giardini e curatore Harriet Cooper e Delphine Allier, l’artista Phyllida Barlow lavora su un progetto che si espande fuori dall’edificio.

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Partecipazioni nazionali, Gran Bretagna, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Gran Bretagna, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Gran Bretagna, Paola Ricci©Photo

Il fabbricato posto in fondo a un viale ampio e alberato si affaccia con una scalinata racchiusa tra il verdeggiare degli alberi che gli conferiscono una morbidezza alla struttura neoclassica dell’edificio. Il lavoro di Phyllida è monumentale nella piccola dimora che lo accoglie, da fuori si espandono le forme in ciò che dentro diventeranno una sorta di percorso antropologico nel passato di caverne dimore naturali per un movimento angustiante, ma giocoso nello stesso tempo. L’artista è lì che indirizza il tuo sguardo dal basso verso l’alto e cercando di evitare gli anfratti in cui puoi trovarti catturato.

Lo spostamento esterno diventa maggiore con quando un’imbarcazione a remi approda all’Arsenale per congiungersi con la Nuova Zelanda che prende uno spazio allungato per espandere e avvicinare la distanza tra questo paese e la Venezia di navigazioni e scoperte di nuove terre.

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Partecipazioni nazionali, Nuova Zelanda, Paola Ricci©Photo

Nuova Zelanda, sede Arsenale curatore Rhana Devenport con l’artista Lisa Reihana, inaugurato il primo giorno di vernissage insieme ai rematori veneziani che hanno portato i nuovi esploratori su altra terra veneziana e lì lo straniamento è nell’origine delle civiltà e nell’esplorare nuove terre.

Se ci fossero altre terre da esplorare, chi sarebbero i nuovi esploratori?

Quale altra terra o continente o meglio pianeta andremmo a scoprire?

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Partecipazioni nazionali, Nuova Zelanda, Paola Ricci©Photo

Così il viaggiatore Capitano Cook, diventata immagine pittorica stampata delle narrazioni per le terre sconosciute è catapultato il suo immaginario nel progetto e lavoro di Lisa che realizza un video monocanale in HD di colore e suono di vita che nel suo continuo scorrere nell’oscurità della sala nell’Arsenale ci porta come magia in quelle terre, con tecniche audiovisive molto complesse. Qui la tecnologia diventa uno strumento “storico” ma anche estetico ridando anima umana a ciò che la tecnologia attualmente e spesso si distacca dall’empatia, per manifestarsi solo disturbante. Lo stare fuori dallo spazio dei padiglioni sembra apparire in questa Biennale 2017 una condizione forte ma poetica come se le energie si alimentassero dalla emissione di spostamenti inevitabili.

Muoversi per non essere mossi?

Mossi per poter contemplare veramente?

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Partecipazioni nazionali, Nuova Zelanda, Paola Ricci©Photo

Nel Canada si apre completamente lo spazio fuori e dentro è vanificato, è stato completamente abbandonato e il circolare attorno all’edificio inesistente che sembra che abbia subito una distruzione invece rinasce con un elemento primordiale che è l’acqua. Canada sede ai Giardini, curatore Kitty Scott e l’artista Geoffrey Farmer, ci regala un geyser e un lavoro completamente nuovo per lui.

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Partecipazioni nazionali,Canada, Paola Ricci©Photo

Rappresenta così un monumento liquido che appare e scompare come è vita e morte che nutre e che si annichilisce, dimensione necessaria in ogni cambiamento evoluzionistico; siamo sempre in presenza di elementi che sono di gioia e di inquietudine nello stesso tempo e il pensiero artistico è quello che riesce fin dall’origine di ogni archetipo a dare vita a ombre e disegni in caverne nascoste ma anche imprimere nella terra colpi e forature per far scorrere la vita e immaginare l’inquietudine del primo umano nel vedere sgorgare un getto improvviso di acqua che lo sovrasta come montagna fluida.

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Partecipazioni nazionali,Canada, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali,Canada, Paola Ricci©Photo

Caverne e terre e oscurità del corpo come polvere che si deposita su di esse, ora lo spazio diventa raccolto il padiglione del Belgio fa rientrare lo spazio in un’azione contenitiva, racchiusi tra il fabbricato e l’intimità dei pensieri che essi comunque viaggiano verso il paese distante da Venezia.

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Partecipazioni nazionali, Belgio, Paola Ricci©Photo

Belgio ai Giardini, il curatore Eva Wittocx con l’artista Dirk Braeckman, la luce dell’ edificio è quasi abbagliante , illuminati dalle pareti ampie e dagli spazi si impone il silenzio della polvere pittorica; quello che rimane sulla carta è l’aver impressionato la luce delle pareti entrando nel profondo del nero invisibile e trasparente.

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Partecipazioni nazionali,Belgio, Paola Ricci©Photo

Il contrasto tra le fotografie e lo spazio è quello che sospende la stanza scura “darkroom”, tutto è rivolto sui giochi di distanza e avvicinamento come ogni spazio abitativo impone leggi di prossemica intuitiva.Quello che diventa invece lampante e delicato nello stesso tempo è come questa prossemica diventa equilibrante nel padiglione del Brasile; la distanza intima, la distanza sociale, personale e pubblica diventa

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Partecipazioni nazionali, Belgio, Paola Ricci©Photo

in questo luogo lento procedere sperimentandosi. Ci si sente a proprio agio e il mutare delle distanze e fluido e quello che appare un corridoio e invece muoversi sentendo le distanze ai lati che si allargano e ricuciono come elastici vivi.

 

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Partecipazioni nazionali, Brasile, Paola Ricci© Photo

Brasile ai Giardini,curatore Jochen Volz artista Cinthia Marcelle che in questa occasione consegue una menzione speciale dalla giuria della 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, composta da Manuel J. Borja-Villel , Francesca Alfano Miglietti, Amy Cheng, Ntone Edjabe e Mark Godfrey.

 

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Partecipazioni nazionali, Brasile, Paola Ricci©Photo

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Partecipazioni nazionali, Brasile, Paola Ricci©Photo

E il viaggio continua in VIVA ARTE VIVA con le partecipazioni nazionali.

#BiennaleArte2017 #VivaArteViva

 

 

 

 

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