Architettura & Design, Biennale 2019
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Il Vaticano/ 10 Progetti Biennale Architettura 2018. I

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In questa 16° Biennale Architettura è presente un progetto “corale” di grande dimensione e di una forza e bellezza unica, dove diversi progetti convivono insieme in a piccola ”foresta” nell’Isola di San. Giorgio a Venezia che poggia sull’acqua.

Il primo contributo della Santa Sede, curato da Francesco Dal Co e intitolato Vatican Chapels, riunisce diversi architetti che hanno lavorato sullo stesso tema, “Cappelle” spazi per ritrovare o trovare una spiritualità nello spazio naturale. Questa scelta interpreta perfettamente il tema di questa Biennale che è FREESPACE. Questi progetti sono realizzati sull’Isola di San. Giorgio, ma possono essere trasportati in qualunque luogo del globo rendendo ancora più enfatico e “concreto” il concetto di progettare spazi che non hanno confini stabiliti, ma stabilendo la libertà di movimento nello spazio realizzato e dando priorità allo spazio in relazione al progetto.

 

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Paola Ricci ©Photo

Quando ci si muove in questo spazio sull’isola si ha una netta sensazione che quando si lascia la visita di una cappella per avvicinarsi ad un’altra sembra di aver compiuto una distanza maggiore di quella che è realmente misurabile. Questo muoversi incarna il concetto di via pulchritudinis, ovvero di bellezza come strada religiosa, citato da Papa Francesco nella sua esortazione apostolica Evangelii gaudium del 2013.

I dieci architetti chiamati a disegnare la cappelle sono:
Andrew D. Berman (Stati Uniti), Francesco Cellini (Italia), Javier Corvalàn Espínola (Paraguay), Flores & Prats(Spagna), Norman Foster (Gran Bretagna), Terunobu Fujimori (Giappone), Sean Godsell (Australia), Carla Juacaba (Brasile), Smiljan Radic Clarke (Cile) e Eduardo Souto de Moura (Portogallo).

Poi l’undicesima struttura chiamata chiamato Asplund Pavilion, progettata dallo studio veneziano map studio, serve come preludio alle altre cappelle; riflette sul progetto di Gunnar Asplund del 1920 per la Woodland Chapel.

 

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Asplund progetti , Paola Ricci ©Photo

Il Padiglione di Francesco Magnani Traudy Pelzel contiene i progetti di Asplund, architetto svedese della prima metà del ‘900, come la Cappella dei boschi che l’ha ispirato, è inteso come un “luogo di orientamento, incontro, meditazione e saluto”. L’interno ospita un’esposizione di disegni di Gunnar Asplund per la Cappella dei boschi, accompagnata da documenti e modelli che illustrano il suo concetto e la sua costruzione. Questo progetto italiano ha bellezza di contenere come fosse scavato nel bosco, uno spazio per osservare all’interno l’evoluzione di un progetto. Il visitatore attraversa letteralmente spazio nello spazio entrando e uscendo nella foresta come se fosse continuamente immersa in essa.

 

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Asplund progetti , Paola Ricci ©Photo

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Asplund progetti , Paola Ricci ©Photo

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Asplund progetti , Paola Ricci ©Photo

I disegni all’interno della Cappella denotano l’ammirazione che aveva di Gunnar Asplund nell’uso dei disegni per il progetto “ la cappella nel bosco” e le correlazione con fotografie e modellini in scala; sembra di entrare in un mondo di visioni a ritroso per immaginarsi di muoversi all’interno di essa.

Il viaggio successivo vede i visitatori incontrare 10 cappelle che simboleggiano i Dieci Comandamenti, offrendo anche 10 interpretazioni uniche dell’originale Woodland Chapel.

http://www.map-studio.it/project/asplund-pavilion/

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Francesco Magnani Traudy Pelzel Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
Asplund progetti , Paola Ricci ©Photo

Terunobu Fujimori (Giappone). La bellezza del progetto è l’essere dentro allo spazio e già come si accede sembra che il tuo corpo debba girare e cercare di “entrare” nello spazio come di dedicare del tempo per compiere questo atto ed aspettare che la porta sia accessibile. Non la fretta e l’entrata di una massa di persone, ma ciascuno con calma ed attenzione. Poi una volta dentro tutto si allarga e la semplicità di come è costruito lo spazio è rivolto verso la croce di legno ricoperta in parte da scaglie di legno dorate che ne evidenziano la materia. Il muro è ricoperto di scaglie di legno annerito dalla bruciatura che l’ha reso come un fossile. Il legno è materia costruttiva ma anche materia emotiva.

 

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Terunobu Fujimori Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE
, Paola Ricci ©Photo

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Terunobu Fujimori Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

 

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Terunobu Fujimori Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

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Terunobu Fujimori Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

Javier Corvalàn Espínola (Paraguay). Il progetto di quest’architetto è portato all’estremità della suo essere spazio; il luogo è definito ma non ha confini e quello che sovrasta è la possibilità che l’immagine della croce presente e lanciata in aria, porti a entrare nel cerchio e rimanere e sostare sentendo una “copertura” spirituale di volgere lo sguardo dove gli occhi incrociano natura e vita che cambia dal giorno alla notte.

 

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Javier Corvalàn Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

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Javier Corvalàn Padiglione della Santa Sede, Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE, , Paola Ricci ©Photo

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Javier Corvalàn Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

 Francesco Cellini (Italia). Il progetto dell’architetto italiano rappresenta la cappella come un luogo di passaggio e di sosta  con copertura, dove l’uso del materiale scelto porta alla creazione di riflessi tenui ed evanescenti dello spazio circostante. Sedersi su superfici di un biancore non accecante ma avvolgente e dove quello che si può riflettere sono ombre che sfumano nel momento che si muovono senza incedere nell’accavallare le forme . Linee geometriche e sovrapposte e incastrate come moduli che possono fermarsi, ma anche allargarsi e chi entra ed esce ha la sensazione di vedersi diversamente.

 

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Francesco Cellini Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

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Francesco Cellini Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

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Francesco Cellini Padiglione della Santa Sede,
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, FREESPACE,
, Paola Ricci ©Photo

Il percorso continua ed è intervallato dalla possibilità di vedere la laguna di Venezia ai margini di una vegetazione più maestosa e presente, come molti visitatori non immagino neanche.

#BiennaleArchitettura2018 #Freespace

CONTINUA ..

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Dalla foresta verso la laguna Paola Ricci©Photo

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