Archeologia dell’Ingrediente, Cibo, Ricetta dello Chef
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Il rosso racchiuso

Dei pigmenti nei fiori, nei frutti e nelle foglie, quali di essi vorresti assaporare?

Il rosso che si confonde col blu è una dimensione che la notte conosce, ma non è sempre l’oscurità, ciò che il cangiare dal rosso al blu ne determina la vista, tutto ciò può avvenire anche nel giorno che appare.

I pigmenti si polverizzano nella materia di fiori, frutti e vegetali e li proteggono dalle radiazioni del sole che potrebbero danneggiarli, i raggi ultravioletti, e poi hanno il compito di attirare insetti e animali che aiutano alla riproduzione delle piante e a trasportare i semi.

Allora il suo “rossore” non è solo di bellezza che cangiante si prepara per la notte?

Quel colore così intenso e cangiante si stende sulle sue foglie lisce e tese, una sovrapposta all’altra come fossero indivisibili tra loro.

 

Paola Ricci©Photo

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La forma del cavolo è di una sfera leggermente allungata che la rende imprecisa e per questo più bella, lasciandosi così alle spalle quei modi di dire che vorrebbero confinarlo nella stoltezza. L’origine è nel vagare tra il nord dell’Europa, le Americhe e in Cina; nell’autunno si raccoglie e la sua colorazione varia col variare della terra, rosso o magenta sui terreni acidi, porpora sui terreni neutri, mentre su quelli alcalini diventa blu.

Cavolo rosso

Cavolo rosso

Nell’interno la compattezza delle foglie disegna un labirinto senza fine, dove il perdersi è rimanere catturati dall’evoluzione di una linea che non si comprende dove inizia e dove finisce, come una storia infinita in cui, non è importante arrivare, ma starci dentro; rimanere catturati nell’intricato mondo di chiaro e rosso-blu in cui nulla sembra possa penetrarci.

Il gusto di queste foglie accovacciate fra loro e strette una all’altra si può gustare sia trasformata dal calore nel cucinarle, ma anche e soprattutto a crudo, dove risiede la vista splendente e luccicante di questo colore magico. Si può esaltarelo, col contrasto del rosso del pomodoro, come trovandosi davanti al rincorrersi dei rossi e con quello della scorza di arancio a crudo dove il suo

 

 

Paola Ricci©Photo

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succo pone la freschezza nel palato insieme alla dolcezza del cavolo, fino a renderlo misterioso nel gusto, quando il giallore, quasi ocra, del Curry rimane in superficie come polvere d’oro. Sembra che il sole che l’ha fatto crescere è rimasto tra il croccante delle foglie e il gustarlo porterà questo calore nelle giornate un po’ infreddolite dell’autunno che avanza.

Paola Ricci©Photo

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