Archeologia dell’Ingrediente, Cibo
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Il Peperone

La piccantezza era cosparsa sui suoi filamenti bianchi che al taglio li portavano a scivolare sui lati rossi e aranciati di quella carnosità fresca che a momenti avremmo assaporato. Le terre del Sud America, tra il Brasile e la Giamaica si stavano affacciando all’arrivo del veliero , non c’era più vento solo bonaccia per fermarsi sulla ……..costa per i giorni necessari per imbarcare il frutto desiderato. Il capitano spagnolo aveva il compito di raccogliere più quantità possibili del Capsicum annuum, sviluppato presso la popolazione locale. Quel nome era già stato trasformato col piacevole appellativo di “Peperone” ma rimaneva integro il desiderio che esso sprigionava di essere “morso con avidità”.

Il capitano Gomez sapeva che portandolo in Spagna, nel suo lungo viaggio, doveva anche tenere conto che avrebbe dovuto essiccarlo perché frantumato, sarebbe stato utile per il grande maestro Leonardo nel eseguire i suoi affreschi.

 

La terra su cui erano scesi non era tanto lontana dal primo villaggio dove avrebbero pernottato. Gomez non aveva lasciato rancori e tristezze dalla costa di partenza, era libero di sentire i sapori e i profumi di quella terra con sempre rinnovato piacere, aveva solo perso il coraggio di cogliere i momenti che velocemente nella vita possono presentarsi. Solo allora sembrava che su quella terra calda e musicale i suoi passi fossero più veloci più scattanti più armoniosi e mentre chiamava la sua ciurma tra la vegetazione così vergine e così verdeggiante, dove l’umidità delle gocce d’acqua erano piccoli specchi luccicanti,

le arrivo incontro Esmeralda. Ella era una studiosa di botanica trasferitasi dalla Spagna in quelle terre dove stava facendo il censimento delle varie tipologie di piante presenti in quella meravigliosa foresta.

 

Non fu facile per Gomez evitare di arrossire davanti a lei che semplicemente lo abbraccio cingendogli le spalle con la sua mano delicata, scivolando poi sul suo fianco per girarsi accanto e continuare col passo veloce verso il paese.

 

Lo aspettava tutta la popolazione e quello che vide sulla tavola apparecchiata furono dei frutti grandi e rossi e aperti con semi bianchi, quasi come avorio; la sua curiosità fu tale che li catturò con la sua mano guardandoli da vicino, ma lei con la leggerezza di chi sapeva cogliere le piante nel sottobosco ne prese un pezzo e lo intinse nell’olio dandogli quel frutto piccante vicino alla bocca; fu allora che Gomez lo morse con avidità.

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