Lasciate fiorire i carciofi
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Il fiume specchio II

“Certo e insieme anche i fiori che galleggiano, che sono in parte immersi in questo fluido” gli rispose la maestra.

“Pesci e piante e fiori fatti con segni simili sembrano ancora di più stare nello stesso ambiente come l’acqua, se poi le piante sono disegnate con colori freddi come l’azzurro, sembrano immersi nell’acqua o fatti d’acqua”.

“Paul Klee fece un acquerello su carta, guarda caso sono colori diluibili con l’acqua che strana coincidenza, intitolato ‘Pesce rosso’ del 1925; qui il fondo dell’opera è di un blu nero intenso che sembra proprio di essere immersi insieme ai pesciolini” con questa descrizione del quadro la maestra raccolse l’attenzione di tutta la classe che non vedeva l’ora di disegnare.

Le faville nel cielo le faccio schiacciando il pastello ad olio come punti sulla carta e poi con un pennello largo ci passo sopra il colore ad acqua che si allontana dall’olio e sembra che questi punti brillino di più.

“Ora sentite bambini, c’è il venticello che si mette a giocare con la rima di mulinello mentre la trota fa il gioco della rima con la ruota, ma aspetta c’è gorgo che è un sinonimo di mulinello ma anche un’onomatopea, ora vi spieg0 che per sinonimo s’intende quando due parole diverse hanno lo stesso significato, mentre per la seconda, che può sembrare più complicata, s’intende che il suono della parola ci suggerisce il suo significato. In effetti ‘gorgo’ suona come l’acqua che si muove in una buca cascandoci dentro”.

I fiori se sono poggiati sull’acqua non fanno vedere tutti i petali, poi se li faccio tutti blu sembrano fatti d’acqua o immersi in essa e se poi il pennello ha punte diverse appaiono frastagliati come quando si rispecchiano nel fiume.

“Maestra ma cosa c’entrano la trota e la tortora che si dilatano come un mulinello?” chiese un bambino.

“Perché dilatare vuol dire allargarsi, aumentare di volume, aprendo le ali o allargando le pinne, e si muovono come il mulinello perché si gettano in picchiata o nuotano con moto vorticoso o come un turbine” disse la maestra.

“Maestra credo che sia incominciato a piovere, e la pioggia entra nell’acqua e arriva in fondo al buio, e le gocce da chiare diventano scure come le forme che ci ha fatto osservare del quadro di Kandinskij intitolato ‘Nel buio’, dove tanti triangoli uno incastrato nell’altro da gialli chiari diventano blu e neri svanendo in un fondale scuro. Sembra proprio che ogni forma quando si allontana dalla luce cambi colore e prenda il colore della notte”.

“Allora bambini potremmo prendere una forma semplice come il cerchio e colorarlo di colori che vanno dal chiaro verso lo scuro; quali sono per voi i colori chiari e quelli scuri?”

Possiamo disegnare i segni scuri e chiari su fondi di colori sia scuri che chiari e scoprire come appaiono più luminosi o tenebrosi.

“Quelli che sporcano meno maestra sono chiari!”

“Quelli che vedo di giorno sono chiari e poi di notte hanno preso con sé il nero, si sono mescolati con quel colore!”

“Ma i cerchi sono quelli che si sono formati sul fiume? Sì ma di diverse dimensioni perché la goccia quando arriva sull’acqua appare prima un punto e poi si allarga in tanti cerchi uno dentro all’altro, concentrici” dissero insieme due bambine.

“A questo proposito, bambini, ci sono dei quadri di Kandinskij dove lui ha disegnato tanti cerchi insieme ma di diverse misure come quelli che si possono vedere sul nostro fiume, uno s’intitola ‘Alcuni cerchi’ e l’altro ‘Accento rosa’ e nel primo i colori sono tanti e trasparenti come fossero sospesi sul fondo scuro quasi nero, mentre nell’altro è caldo come la terra su cui si cammina, in fondo la pioggia cade proprio dappertutto!” disse la maestra sorridendo ai suoi alunni.

Frottage: col pastello a cera poggiato sulla carta vado a trovare ostacoli in giro per la casa e ci strofino sopra il colore che lascia tracce colorate, se poi sono del colore dell’acqua è ancora più divertente.

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