Archeologia dell’Ingrediente, Cibo
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Il camemoro

Il terreno acido e acquitrinoso della Finlandia ci dona frutti succosi colorati dal sole. Immaginate un lampone che è stato dorato…. dalla luce del sole e ammorbidita la polpa, tanto da sembrare di gustare il miele,  ecco il camemoro; un frutto prettamente estivo e gustato nel Nord dell’Europa e nel Canada e Alaska. In Finlandia e in Norvegia è ancora più comune ed è conosciuto come “hilla, lakka”.

Questa bacca non si conserva facilmente e il suo sapore è aspro e così non può essere esportato come  ingrediente fresco. Gli sciroppi e le confetture sono composti da questo frutto oppure, è messo nelle crepes, con le cialde e con i gelati. Nella cucina del nord dell’Europa, viene anche servito insieme al formaggio finlandese “leipäjuusto”; questo formaggio è di origini antiche, almeno di 2000 anni fa.

Ora, purtroppo, non è prodotto più come una volta, con il latte della mucca partoriente, ma con quello di capra o di renna e solo in poche fattorie è preparato come l’antica ricetta.

 

Il camemoro

 

Questa pianta, in natura, palustre è presente nelle torbiere di fanghi. La fioritura avviene, ha secondo della latitudine, in maggio o in giugno, mentre il frutto matura in luglio o in agosto.

Sono gli animali che permettono la disseminazione, ingerendo i frutti carnosi e poi disperdendo i loro semi, ma quella maggiore è attraverso la moltiplicazione vegetativa attraverso i rizomi. Il nome di questa bacca deriva dal greco “chamai” che significa terra e per estensione “piccolo” e da morus che significa gelso.

Quello che ci si lascia alle spalle  sono molto spesso degli oggetti che possono essere parcheggiati su strade abbandonate o solitarie, ma poi qualcun altro passerà e sarà lo scatto di un istante a fissarne la  memoria. Questo sono le terre della Finlandia, paesaggi che sembrano molto simili, di verde intenso in estate e bianco in inverno, ma  nei quali un semplice dettaglio ti porta a cambiare direzione. Anche se la direzione non esiste viene scelta in un preciso momento.

 

Paola Ricci© Photo

Paola Ricci© Photo

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