Archeologia dell’Ingrediente, Cibo
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I fiori di zucca

Crescono e fioriscono sulle zucche e le zucchine e la  loro forma mi  ricorda le ampolle  carnose  che si allungano e  lasciano le pieghe rivolgano verso l’esterno come se con un dito avesse forato un foglio di carta morbido e bagnato. Eppure sono tra loro…. diversi, se sono maschili o femminili. Quelli maschili hanno il  peduncolo lungo e sottile; e quelli femminili, più piccoli,  crescono direttamente sulla punta dei frutti.

Zucca e Fiore

Quelli maschili sono quelli che racchiudono maggiormente il “vuoto”  e sono pronti ad accogliere altri sapori, l’arricciatura verso l’esterno è segno della loro freschezza come uno sfizio nella loro forma; la colorazione invece mi ricorda  gli  alberi in  autunno che sembrano che fioriscano tanto è intenso il loro giallo. Fiori che sembrano alberi, che però nascondono all’olfatto il loro profumo e manifestano la carnosità del giallo intenso a volte cangiante che vira nell’aranciato  del tramonto; vorrei tenerli vivi per rivedere le gradazioni del giallo, ma solo due giorni con gli steli immersi nell’acqua potrò guardarli sul mio tavolo. Allora è per la sua bellezza  e per quel “vuoto” accogliente che la zucca è stata la prescelta per diventare la carrozza di Cenerentola per portarla dal principe “azzurro”; azzurro e giallo una combinazione tra acqua e sole tra fresco e caldo, gli opposti sensi che si incontrano sempre.

“Va in giardino e portami una zucca.” Cenerentola subito andò a cogliere 
la più bella che le riuscì di trovare, e la portò alla comare, senza capire 
come mai quella zucca l’avrebbe fatta andare al ballo. La comare la vuotò, 
e quando non fu rimasta che la sola scorza, la percosse con la sua bacchetta, 
e la zucca fu subito mutata in una bella carrozza tutta dorata”. Charles Perrault

 

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