Archeologia dell’Ingrediente, Cibo
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Crocifere / Senape gialla

Questi fiori sono incroci, sono croci che si dipanano nell’aria, i quattro petali sono li che si girano nell’aria.

I frutti della senape gialla maturano a fine giugno. Esistono diversi colori di senape, quella gialla, quella nera, selvaggia e quella bruna.

La miscelazione, tra queste spezie e l’aggiunta di aceto vino e altre spezie come i chiodi di garofano, da origine alla salsa chiamata anch’essa, senape. La pianta ha una origine che ci porta nell’Asia e prima l’avvento di Cristo; i Romani la utilizzavano per la conservazione degli alimenti di frutta e verdura.

Abramo servì agli angeli lingua di vitello bollita e senape; i Greci attribuivano la sua scoperta a Esculapio, padre della medicina; ai Romani si deve la prima ricetta documentata della senape nel De re rustica di Columella (I sec. d.C.).

Pianta della Senape gialla

Brassica alba (o Sinapis alba), conosciuta come senape bianca o senape gialla è originaria del Mediterraneo, si è diffusa nelle regioni a clima temperato. Il tegumento del seme è giallo e la mucillagine che si forma quando s’inumidisce è biancastra, è quindi chiamata senape bianca in Europa e senape gialla in Nord America. Le piante arrivano a 0,6 metri ed i suoi semi sono molto più grandi di quelli delle altre piante di senape.

La mappa di Bombay

Le portava sempre nelle tasche del suo vestito leggero di seta rosa, il tessuto si alzava ad ogni passo che faceva nelle strade strette di Bombay, quelle che erano state sottratte dall’acqua della sua laguna, che ormai questa origine era scomparsa dalle mente degli abitanti di questa città. Lei era una danzatrice che si esibiva nei teatri di Bombay. Capelli blu, come la notte di luna piena e pelle dorata come il tramonto, lei si chiamava Amita e stava tornando a casa e aveva preso dal mercato, il suo semi di senape, avrebbe preparare l’olio con cui avrebbe cosparso l’ingresso di casa; era un gesto di portafortuna, farlo ad ogni prima rappresentazione e prima di uscire per recarsi al teatro.

Le strade di Bombay

La danza era la sua vita, le sue movenze erano già dentro al suo corpo già quando era nata, e la madre le disse che lei danzava nella culla perché le sue gambe si muovevano con ritmo e sintonia con le sue braccia piccole, ma con una grazia di un albero secolare che riesce a flettersi con l’aria.

La danzatrice

Quella sera sarebbe arrivato anche il primo ministro inglese a vederla ballare.

Fu in quella sera che il suo corpo si mosse come non mai, la sua grazia incantò tutto il pubblico del teatro e quando uscì la folla aveva cosparso la strada di fiori gialli fino a non vederne la fine era il profumo intenso della senape che si alzava nell’aria calda di quella inizio estate nella Bombay che si preparava a vivere un capitolo nuovo, quello della nascita della sovranità nazionale. La fortuna era la grazia della sua danza e come semi piccoli gialli teneva sempre tra le mani, tali da lasciarle quell’odore unico di cui Amita amava cospargersi.

Senape gialla Paola Ricci©Photo

 

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