Filosofia, Scrittura
Leave a comment

Che cosa è l’uomo?

alt="Finlandia"

L’uomo è un organismo del passato che ha saputo sviluppare ed elaborare le estensioni del suo organismo e da questo si differenzia dagli altri organismi. Queste estensioni si sono totalmente sviluppate che ormai hanno distaccato l’uomo dal resto del mondo animale hanno prevaricato ogni organo della natura. L’uomo è in grado di costruire tutto il mondo in cui vive: ciò che gli etologi chiamano biotopo; creando in questo mondo egli determinerà veramente che organismo sarà, quasi senza nessuna sorpresa sul risultato.

Questo è spaventoso perché non si conosce perfettamente cosa è l’uomo al meglio. Stiamo perdendo le tracce di cosa era l’uomo nel passato; nel presente i nostri sensi sono sempre gli stessi e non possiamo sostituire ad essi delle “protesi” del futuro che permettono solo di migliorare le sue estensioni, senza certo i sensi “primordiali” che sono le “SILENTI” comunicazioni.

“ Sono un uomo che comunica con un mattone

sotto braccio per ricordare alla gente di cosa sono fatte le cose “ Brecht

“L’uomo pur essendo un animale fragile possiede un’arma temibile che è l’intelligenza.” Józef Maria Bocheński

 

alt="Finlandia"

Finlandia
Paola Ricci©Photo

 

Quest’arma viene usata con la consapevolezza della sua forza e della sua potenzialità?

Analizzare e studiare il cervello dell’uomo è qualcosa che è avvenuto solo da pochi anni di studio per la scienza. Un organo fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo quanto il cuore però a differenza degli altri organi ha bisogno del microscopio per essere letto.

La scoperta della risonanza magnetica e Tac ha permesso di conoscere quest’organo importante, entrare dentro a lui e “fotografarlo” fare un “ritratto” di un organo è come essere in grado di vedere quello che è senza ancora capire come funziona.

Senza certo riuscire a comprendere quale “memoria” ha accumulato un cervello umano durante la sua esistenza.

La natura è un luogo di mitizzazione e demitizzazione come origine della VITALITA’ e come luogo in cui i corpi sono oppressi dalla Ragione che ha trasformato la NATURA come in civiltà e chiedendo ai corpi stessi una unità civile chiedendo loro in cambio il vincolo della VITTIMA, cioè ha bloccato la vitalità del corpo e di tutti i sensi, per cui la contemplazione della bellezza e la permanenza del senso visivo è nella società civile.

 

alt="Finlandia"

Finlandia
Paola Ricci©Photo

 

Portando all’assuefazione all’elemento estraneo, la natura è mitizzata attraverso il sentimento e demitizzato con la Ragione. Avviene così una convivenza dolorosa della Natura con la Ragione che deve trovare una sua “vittima” che deve pagare la convivenza degli uomini con la Natura di cui si sente troppo “padrone” per operare.

“L’uomo (e così tutti gli altri animali) non nasce per goder della vita, ma solo per perpetuare la vita, per comunicarla ad altri che gli succedano, per conservarla. […] il vero e solo fine della natura è la conservazione delle specie, e non la conservazione né la felicità degl’individui “ Zibaldone, Leopardi

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *