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Bitonto / Cortili Aperti 26-27 maggio 2018

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Le case private aprono al pubblico gli spazi nascosti o a volte difficili da vedere per manifestare la loro bellezza in due giorni  a fine maggio;  il viaggiatore  scoprirà cose forse solo immaginate, ma non ancora visibili quotidianamente. L’associazione dimore storiche italiane ADSI , lavora in tutto il territorio nazionale e questa volta andiamo a vedere cosa avviene a Bitonto in quei giorni.

Bitonto è il centro storico più vasto della regione Puglia, apre le porte di case e palazzi ai visitatori che spesso non possono vedere facilmente;  a volte il portale separa costantemente la frenesia della vita quotidiana con l’immaginario visivo che viene raccontato tra la gente del luogo.

Il passato è cristallizzato in quelle mura e le decorazioni che racchiudono le pareti sono circondate dall’aria del sud. Su quelle strutture  si “arrampicano”  immagini e figure sulle pareti e  ballatoi con volte ampie, dove il suono delle rondini si confonde col frusciare del vento dalla porta ai giardini ai cortili.

L’associazione ADSI si è fondata nel 1977 ed è membro del EHH (European Historic Houses) e non ha scopo di lucro, ma quello di diffondere la cultura e la conoscenza di un patrimonio artistico a volte velato e protetto dal privato per manifestarlo al pubblico.

 

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Bitonto, vie del Centro storico
Paola Ricci©Photo

Bitonto è inserita nelle Giornate Nazionali dell’ADSI, che si terrà nei giorni sabato 26 e domenica 27 maggio 2018,  vedrà l’apertura di oltre sessanta immobili pubblici e privati d’ importanza storico – artistica, collocati lungo tre differenti itinerari: nel centro antico, nella parte ottocentesca della Città e nei dintorni.

Fiore all’occhiello e tratto distintivo dell’edizione bitontina è il coinvolgimento diretto dei giovani studenti che per due giorni si trasformano in “guide” turistiche opportunamente preparate nei mesi precedenti dai loro professori, pronte a narrare ai numerosi visitatori le bellezze della propria città.

La storia dei palazzi viene narrata in inglese, francese, tedesco e spagnolo così da accogliere adeguatamente anche i turisti stranieri che nelle scorse edizioni non sono mancati. In pochi siti, inoltre, si utilizza persino il rumeno, l’arabo e l’albanese a dimostrazione del processo d’integrazione sociale e culturale in atto nella nostra società.

 

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Bitonto Cattedrale
Paola Ricci©Photo

Il tutto grazie al sostegno economico del Comune di Bitonto che copre integralmente le spese e con l’aiuto di volontari è degno di nota per l’impegno verso la cultura in assenza di “sponsor”.

Citarli tutti i 60 luoghi diventa un’impresa “letteraria” che incuriosirebbe qualsiasi lettore, ma lasciamo questo mistero perché ciascuno possa non esaudire tutte le possibili visite, in modo tale che sopraggiunga la voglia di ritornare come un “viaggiatore affamato” a scoprire altri luoghi nei prossimi anni.

 

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Bitonto
Loggia della Benedizione
Paola Ricci©Photo

Proverò a citarne alcuni di questi. Il Palazzo Sylos Sersale che si trova nella omonima piazza è stato costruito nel 1574; il Palazzo Sylos Sersale appartiene all’omonima famiglia e conserva, ancora oggi, alcune parti in stile cinquecentesco come la facciata e dove è ancora presente il portale d’ingresso principale.

 

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Bitonto Cortile del Palazzo Sylos-Vulpano
Marco Agostinacchio©photo

Il Palazzo Vulpano in via Planelli è una residenza nobiliare del XV secolo e ad oggi monumento nazionale ed è proprio famoso per le sue decorazioni all’interno del cortile.

Una volta varcata la porta allora appaiono quel “merletto” sospeso che riluce dall’incunearsi del sole durante la giornata. Il loggiato ci catapulta indietro nel tempo, la costruzione ebbe inizio nel 1445 per volere di Giovanni Vulpano e riutilizzando una precedente torre medievale che sono stati rinvenuti proprio in corrispondenza del loggiato. Secondo la data incisa sul portale l’opera si ritiene conclusa nel 1501. L’influenza dello stile rinascimentale di Napoli è presente nell’edificio, soprattutto nella disposizione del cortile.

Palazzo de Ferraris Regna in piazza Cavour si trova proprio nel centro cittadino di Bitonto.Il nucleo originario risale al XIV secolo e fu realizzato dai De Ferraris, nobile famiglia genovese che si era stanziata in quel secolo. I loggiati interni sono stati realizzati in diverse epoche.

 

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Bitonto Chiesa del Purgatorio
Paola Ricci©Photo

L’origine del nome di Bitonto allude a diverse aspetti del territorio e della sua prosperità, da Butuntum o Botuntum, poi dal greco “Bot” o “ But” “città sotto la quale scorre acqua”

Quello che colpisce  il “viaggiatore” è che il “perdersi” nel centro storico di questa città è per  la sua delicata presenza di dettagli riccamente ricavati dalla pietra e  anche lo sguardo di un bambino è catturato come in un mondo immaginario che s’innalza per vedere la  “storia” ad ogni passaggio e passo anche nella più piccola via.  Così il portale della Chiesa del Purgatorio in via Rogadeo cattura  l’attenzione degli angeli e dagli scheletri che si avviluppano attorno alla porta; quello che la mano spinge è per entrare nel luogo, per immergersi nel tempo a ritroso e per cercare forse il pentimento o la visione spirituale in un’epoca moderna, affamata di conoscenze e non di chiassosi momenti.

La città di Bitonto poi si arricchirà di molti eventi poi si rincorreranno in queste due giornate e saranno uno spunto per scoprire nuovamente questa città della Puglia che ha scelto la cultura come “il potere” di nutrimento per i giovani che ci abitano e ne parleranno ai visitatori che vorranno venire.

http://www.adsi.it/

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Bitonto
Centro Storico
Paola Ricci©Photo

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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