Cinema, Fotografia, Suono & Musica
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Bif&st Bari International Film Festival 2019

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Bif&st Bari International Film Festival 2019, 27 aprile – 4 maggio 2019

E’ iniziata a Bari l’edizione del 2019 del Bari International Film Festival, nella città affacciata al mare, consacra in questi otto giorni lo sguardo del pubblico nel “buio in sala”. La gente di tutte le età arriva per scoprire le

infinite storie, i racconti che sono accaduti e già impressi nelle pellicole del passato e scoprire i nuovi film in anteprima. Insieme alle proiezioni vi sono gli incontri con i protagonisti del cinema e la realizzazione di laboratori in cui i partecipanti selezionati seguono le lezioni di esperti in scenografia, recitazione e altre discipline del pensiero creativo in una produzione cinematografica.

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Bif&st Bari International Film Festival 2019 Paola Ricci ©Phot

Bari diventa il contenitore vivo, pulsante che respira al battito del cuore degli occhi che vedono in quel fantasmagorico luogo che è la sala. Dove si abbassano le luci e tutto diventa un’altra dimensione. Tutto si espande e allarga lo spazio, lo spettatore diventa un’entità che raggiunge una vetta di una montagna e riesce a vedere tutto il panorama con uno sguardo unico e i sensi sono amplificati tutti insieme.

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Bif&st Bari International Film Festival 2019 Ennio Morricone Bif&st Bari International Film Festival 2019©Photo

La prima giornata è stata dedicata al grande compositore Ennio Morricone, due volte premio Oscar per le musiche. Un musicista grande e unico che nella sua semplicità si è mostrato al pubblico parlando di musica e di come lui, con grande rispetto, compone le sue partiture. Ennio Morricone compone le sue partiture parlando in stretto contatto col regista, in una dimensione poi creativa molto privata lontano dalla folla e dal rumore. Artefice che crea una storia con il suono, e la musica risuona per ascoltare l’anima del racconto, di quel mondo misterioso che si vedrà e che inanella immagini su immagine e artefice di emozioni ascrivibili solo sulla partitura.

“alla composizione di musica per il cinema egli abbia sempre affiancato la produzione di quella che lui chiama la ‘musica assoluta’, ovvero la musica da concerto”

Sul riconoscimento che gli è stato conferito al Bif&st 2019,  egli ha dichiarato: “Io penso sempre di non meritarmi niente. Ho fatto semplicemente quello che so fare, anche se adesso non più, oggi rispondo solo alla chiamata del mio amico Peppuccio Tornatore”.

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Bif&st Bari International Film Festival 2019 Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore, Nicola Piovani, Gianni Quaranta Bif&st Bari International Film Festival 2019©Photo

Al Teatro Petruzzelli la premiazione di cerimonia è stata anticipata dalla proiezione del film “La migliore offerta” del 2012, di Giuseppe Tornatore e Musica di Ennio Morricone. E’ un ‘thriller’ atipico in cui la componente psicologica e metafisica determina i capovolgimenti dei fatti e il loro susseguirsi nella trama. I diversi personaggi inciampano negli scalini dei loro desideri più nascosti, in particolare quello principale interpretato da un mirabile Geoffry Rush.

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Bif&st Bari International Film Festival 2019, Teatro Petruzzelli interno Paola Ricci ©Photo

Il film descrivere il salire e lo scendere nella vita del protagonista che cerca di raggiungere una maggiore comprensione dei propri spazi interiori che custodisce nella mirabile collezione di opere d’arte. Però la storia determina dei passaggi da lui non previsti che porterà allo scorrere vorticoso quasi labirintico della sua esistenza. L’arte, le sue opere diventano dei manufatti per raccontare altro, per eludere il mistero che invece si addensa sempre più scena dopo scena. La musica di Ennio Morricone s’incunea nelle scene e nei passaggi mantenendo alto il pathos della storia e scrivendo una partitura che diventa un mondo parallelo a quello che è descritto dal regista, come fossero in una sintonia continua separabile ma unita. Rush è straordinario nel contenere e poi manifestare il passaggio umano, prima in una perfetta solitudine rasente all’essere misantropo e poi ossessionato da irrequieta dedizione amorosa.

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Bif&st Bari International Film Festival 2019 Teatro Petruzzelli Paola Ricci©photo

I Basilischi, un altro film in cui Ennio Morricone scrisse la musica, del 1963 e di Lina Wertmuller, presentato invece in Galleria. E’ uno spaccato del Sud dell’Italia che cattura il mondo maschile a confronto con quello femminile, immerso come in una melassa della tradizione  e cultura degli anni sessanta. Sacro e profano si mescolano col cibo di ogni giorno. Fu un film che lasciò interdetti il pubblico italiano nel vedere come il mondo giovanile del sud di allora si muovevano in un stabile immobilismo. Apatia, provincialismo, non permetteva ai protagonisti di uscire da un piccolo paesino tra la Puglia e la Basilicata per cercare concretamente nuove prospettive.

Lina Wertmuller sul set dei “I Basilischi” 1963

La bellezza di questo film è come questo bianco accecante del paese immerso nel sole, diventa talmente intenso che gli occhi si riparano da quello che non vogliono vedere e cioè la totale mancanza di movimento. Anche qui la musica sembra un assolato suono di animali che si riscaldano al sole e fermi rimangono a mirare solo quello che riescono a vedere, senza muoversi. Suoni squillanti, ma circoscritti in una piazza unica come un continuo giostrare nello stesso luogo. Con pizzicati sulle corde di mandolini o col battere sulle corde, sembra che la musica svolga un forma di visionaria espansione per amplificare lo spazio e spostare anche le mura delle case nelle strade dove i personaggi camminano.

#Bifest2019

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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