Arte di scrivere, Editoria
Leave a comment

Assassino senza volto / Henning Mankell. Marsilio Editori

alt="Marsilio Editori"

La neve non è amata dal commissario Wallander, ma cosa desidera allora nella sua vita?

Non sembra che voglia andare via da questi luoghi e neanche sfuggire dagli inverni rigidi della Svezia, però non ama la neve e quando è fuori di casa o dalla stazione di polizia, spera sempre che la neve non arrivi e non lo blocchi a casa.

Quest’uomo si trova davanti ad un duplice omicidio efferato che è solo uno degli eventi che descrive una Svezia avvolta da un’ondata di razzismo. Wallander è subito catapultato sulle tracce di un assassino che ha colpito con una violenza inaudita e un’accanita ritorsione sui corpi di due persone inerti e anziane.

Purtroppo non ci sono indizi di alcun genere per guidare le indagini, ma solo una stranezza, la giumenta che, all’arrivo della polizia, aveva la greppia piena di biada fresca, e una parola pronunciata dalla donna anziana prima di morire: “Stranieri”.

Henning Mankell è stato uno scrittore e regista teatrale ed è vissuto tra la Svezia e il Mozambico dove ha diretto un teatro. Scrittore di diversi romanzi, le inchieste del commissario Wallander sono diventate anche una fortunata serie televisiva.

Questa è la prima inchiesta che svolge il commissario; un uomo che rincorre la sua solitudine cercando di riempirla con il lavoro e l’ascolto della musica lirica per pulire la sua mente da ogni corpo o desiderio che svaniscono nei suoi sogni.

 

alt="Marsilio Editori"

ASSASSINO SENZA VOLTO, HENNING MANKELL. MARSILIO EDITORI, ILLUSTRAZIONE DI FABIO VISINTIN

 

Lo scrittore da subito un ritmo crudo e incalzante che tocca fin dalle prime pagine i dettagli degli eventi in modo misurato, come ingredienti nascosti di una pietanza che sarà servita solo nelle ultime pagine. Tutto è veloce scorrevole per più della metà del libro portandosi al finale con un lento arresto degli eventi quasi un “stop motion” per tenere il lettore sospeso nell’incredulità, se si arriverà veramente a comprendere chi è l’assassino.

Wallander non molla lo spazio, non lascia la strada, rimane incollato ai possibili luoghi in cui l’assassinio si può trovare e non lascia insoluto il dolore di cui è imbevuta l’aria di un inverno ancora senza neve. Aumenta la frenesia dell’atmosfera in cui lui percorre le distanze con i suoi colleghi o nel rintracciare la figlia e nell’andare a trovare il padre, mescolando i suoi pensieri con quelli sull’indagine e gli eventi che si susseguono, come un altro omicidio che sembra sviarlo dalle indagini del primo o forse lo aiuterà a risolverlo.

Henning Mankell usa una scrittura che trova la velocità quando occorre dare un ritmo di movimento irrefrenabile, ma che rallenta quando il personaggio principale deve prendere decisioni che lo proiettano in una vita privata sempre piena di solitudine. La “chimica evocativa” è usata nei dialoghi, nella descrizione dei luoghi e della neve tenuta a distanza e il dialogo interiore per soddisfare alcuni piaceri semplici che sono posti in secondo piano, fa di questo romanzo un “giallo” con sfaccettature non ascrivibili a un modello di letteratura precisa, per essere invece puro movimento di scenari visivi e di vera sospensione nel crimine.

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3170639/assassino-senza-volto

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *