Arte, Arte & Opere
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Albert Oehlen (1954-) / Cows by the water

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La mostra personale di Albert Oehlen a Palazzo Grassi, nell’ambito delle monografie di artisti contemporanei; curata da Caroline Bourgeois esplica un percorso artistico anche poco conosciuto dell’artista, dagli anni 80 ad oggi. Le opere provengono dalla Pinault Collection e dalle più importanti collezioni private e di musei internazionali.

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Albert Oehlen
Ohne Titel (Baum 58), 2015
oil on Dibond, 300 x 200 cm Private collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

 

Albert Oehlen è nato a Krefeld in Germania e vive e lavora in Svizzera; pittore e insegnante esprime la sua molteplicità d’azione sulla pittura rendendola costante e imprevedibile nel suo percorso evolutivo. Appartenere ad una corrente risulta allora stretto e scindibile dal suo desiderio di percorre le campiture di studio e perlustrazione in antitesi a volte o consequenziali negli opposti.

 

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Albert Oehlen
Ohne Titel (Baum 58), 2015, dettaglio
oil on Dibond, 300 x 200 cm Private collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

Quello che si può dire  è che le influenze sono presenti, in riferimento ai suoi studi svolti ad Amburgo con Sigmar Polke ( che Kippenberger e Albert Oehlen consideravano il modello indiscutibile a partire dal quale testare i gusti artistici dei loro interlocutori).

Polke incarna quello che è il lavorare e il trasformare il lavoro in altro e scoprire il “giusto errore” e così nelle opere intitolate Lösungen (Soluzioni ) diventano il paradigma di qualcosa possibile e soprattutto ricercabile. La falsità del risultato diventa l’enigma della soluzione che solo l’artista diventa il portatore assoluto e lo spettatore è catturato per procedere all’interno di questo campo visivo se lo rifiuta si auto elimina nel beneficiare di quel mondo estetico offerto.

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Albert Oehlen
FN 33, 1990
oil on canvas, 277 x 216 x 6,5 cm
Pinault Collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

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Albert Oehlen
Conduction 12, 2011
charcoal, acrylic on canvas, 210 x 270 cm Private Collection, London © Albert Oehlen
Paola Ricci ©Photo

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Albert Oehlen
FN 33, 1990
oil on canvas, 277 x 216 x 6,5 cm dettaglio
Pinault Collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

 

Albert Oehlen modifica nel suo arco temporale di ricerca pittorica passaggi che vanno a utilizzare tecniche miste, violate dal suo desiderio di mantenere la diversificazione come raggiungimento per la pittura. Il computer, il collage, il montaggio e poi l’uso di limitazioni a pochi colori e al bianco e nero solamente, sono solo alcuni dei passaggi che si vedono il questa retrospettiva al Palazzo Grassi a Venezia.

 

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Albert Oehlen
Allestimento mostra a Palazzo Grassi / Cows by the water 2018
Paola Ricci©Photo

“Metodo è una bella parola e penso che siano stati i surrealisti a promuoverla. Mi sento molto debitore nei loro confronti. (…) Quando penso alle composizioni astratte, penso al surrealismo, alle sue condizioni. Per esempio: quali sono le regole? Come posso cambiarle? Come posso tenderle più complesse?”. Albert Oehlen

 

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Albert Oehlen
Frau im Baum II, 2005
oil, acrylic, paper on canvas, 290 x 230 cm Private collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

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Albert Oehlen
Frau im Baum II, 2005, dettaglio
oil, acrylic, paper on canvas, 290 x 230 cm Private collection © Albert Oehlen

Sembrare di essere davanti a un’evoluzione pittorica ed  è un erroneo approccio per vedere questa mostra che appare invece la possibilità di sperimentare una visione a 180° e lasciando sospeso l’atra metà di un cerchio; stare nello studio dell’artista e sapere che non ne vedrai tutti gli aspetti potrai anche vedere una possibile azione attiva dell’artista che dipinge il suo stesso autoritratto, come la stanza , ma non sarai esaurito dall’avere colto chi è questo artista.

 

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Albert Oehlen
Frühstück now, 1984
oil, lacquer on canvas, 160 x 130,2 cm Pinault Collection© Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

 

“I decided to make painting, but I wasn’t coming from painting in the sense of needing to hold a brush and smear paint. Rather, it was a decision, as part of a chain of reactions: How do I set it up? Do I need a style? No. What do I do with color? I didn’t know, so I found a vehicle to get rid of that problem, which was a couple of rules. It made my concerns obvious. You could tell that if I cared about colors I would have acted differently.” Albert Oehlen

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Albert Oehlen
Ohne Titel, 1988
Private collection, 200 x 200 cm
Ph: Archive Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris © Albert Oehlen
Paola Ricci ©Photo

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Albert Oehlen
Ohne Titel 2007
Silkscreen print,olil,paper on canavas
Pinault Collection
Paola Ricci©Photo

Le forme e le configurazioni non sono l’obbiettivo finale dei quadri di Oehlen, è il colore che le materializza, si dichiara sulla tela e il tempo e lungo su ciascuna tela permettendo all’artista di esplorare quello che accadrà. Potrebbe che ciò che è casuale e possa diventare predominante e ripetuto sulla tela, tale che il gesto si dispone con quella superiorità da annullare il “back” da cui era partito e che ormai non appare più. L’astrazione  è il substrato dove Oehlen agisce, è ormai la sua forma mentis che non si distacca, ma si rafforza anche quando intervengono le tecnologie del computer o della stampa e del collage.

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Albert Oehlen
Selbstporträt mit offenem Mund, 2001 oil on canvas, 175 x 150 cm
The George Economou Collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

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Albert Oehlen
Ohne Titel, 2007
silkscreen print, oil, paper on canvas, 260 x 290 cm Pinault Collection © Albert Oehlen
Paola Ricci©Photo

Astrazione come trarre fuori da ogni dinamica che s’interpone tra lui e la tela come un mistero dell’arte stessa, come se l’arte in fondo non esiste solo se si misura sulla non definizione di cosa stiamo cercando.

L’artista pone attenzione cura e non contempla l’azione di ripulire una zona o una forma se essa appare sulla tela o sulle superfici, egli salvaguardando l’azione della casualità che “condiziona” il risultato.

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Albert Oehlen
Allestimento mostra a Palazzo Grassi / Cows by the water 2018
Paola Ricci©Photo

https://www.palazzograssi.it/it/mostre/in-corso/albert-oehlen/

 

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"lasciate nel sole questo brillare di stelle, come libere parole donate la luce, accompagnatele dove loro vogliono andare / let the dazzling stars shine, like words, to accompany them wherever they choose to go"

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