Month: Gennaio 2018

alt="Germania"

1.6 Dondolandosi su un filo

Spiavi i passanti che ti sfioravano appena, toccando i lembi delle braccia ricadendo come petali separati dal cuore carnoso del loro stelo; spiavi i lembi della sua schiena possentemente calda, giocando coi passi che dondolavano sul marciapiede scosceso correndo per stargli dietro. Senza sospirare troppo lo cingevi lo sguardo timoroso, della scoperta del cadere addosso volevi al suo essere muto come il sapore di pane caldo sfornato, tiravi per le cosce sul letto morbido. Affondavano nel lungo timore di non sentirti amata fino a quando la luce bianca dei nostri occhi rincontra, per perdere la noia gli infiniti stupori di morbida mollica che affonda il dito tremolante e solo.

alt="Explora"

1.2 La casa della pelle

“La pelle dell’albero”, laboratorio didattico presso il Museo “Explora” di Roma, del 2001. L’esperienza laboratoriale si è sviluppata in estate 2001, nel Museo Explora di Roma, in una settimana di luglio i bambini erano presenti dalla mattina fino al primo pomeriggio con una pausa pranzo. Gli obbiettivi, di questa esperienza, erano di permettere al bambino di contattare la sua parte emotiva, del suo corpo, del movimento, della sua pelle con altre pelli di oggetti

alt="Paola Ricci"

1.1 La casa della pelle

Quando il bambino nasce, la sua pelle tocca la pelle della madre. La pelle ricopre tutto il corpo e separa e protegge l’interno con l’esterno. Questo progetto, lo studio e la realizzazione di laboratori didattici di arte, sono svolti per i bambini di età della scuola materna al Museo dei bambini a Roma e per i bambini della scuola elementare. Il bambino ritrova la sua tenerezza e il liberi movimenti attraverso il gioco e il divertimento, e sentire attivo il contatto della sua pelle col mondo esterno. La Pelle, Il Corpo, I Sensi, La Grazia.

alt="BiennaleArte2017"

CSÖRGŐ Attila (1965-) / Clock Work

Nato nel 1965 in Ungheria vive e lavora a Bialystok. Artista che si muove tra la scienza, la scultura e l’istallazione come il lavoro, come una provocazione dinamica di esperienze visuali. Come il lavoro del 1991 intitolato Magnet Spring, fatto di vetro e magneti che tengono insieme lastre di vetro poste a distanza dai magneti e paralleli rispetto alla parete del muro tenuta da una corda.

alt="Vienna"

Vienna / La passeggiata al Castello Belvedere

Quando si compie la passeggiata in qualunque luogo che si desidera compiere il passo è quello che determina la vista del luogo. Si scandisce l’angolazione di dove si poggia lo sguardo come un cono invisibile si mette a fuoco quel punto e il susseguirsi dei passi si dividono sulle diverse distanze che separano il corpo dal nuovo sguardo che si poggia sulla prossima scena.

alt="Paola Ricci"

Acropoli/ Atene sfuggita

Take distance, take measure Coraggio è come prendere le dimensioni del proprio cuore, come quando il cuore è in grado di sentire e agire, “esserci”; basta che avvenga anche una volta sola perché tutto cambi. 1.6 Dondolandosi su un filo Punge lentamente, rispunta quel dolore avanza, avanza, sopraggiunge, si fa largo avanzando, spingendo pungendo, dove andrà; forse dimenticato, forse sperduto ma per un attimo ritrovato ha deciso di alzarle il capo di tenere la fronte libera dal sudore freddo di disperdere quelle ombre dagli occhi stanchi; decise che la punta usciva fuori uscendo lentamente rilasciando il pus schiarito trasparentemente ripulito, ma il passo di danza si fermò e ritornò nella stanza semibuia, ritornò al coperto, ritornò al momento della nascita, del dolore cercato la gioia sopita da un telo nascosto che disteso sul pavimento freddo, scuro e opaco di pensieri abbraccia le ombre della pancia distesa.