Month: settembre 2016

Samuele Galeotti / lo “scatto” teatrale

“L’arte si occupa sempre e soltanto della vita. Cosa facciamo nell’arte? Resuscitiamo la vita”. V. Sklovskij I microcosmi di vita stanno sempre a portata di “vista” nella quotidianità di ciascuno. Il teatro è il palcoscenico in cui gli spettatori si devono togliere i propri vestiti se vogliono stare seduti ad ascoltare la “pièce” dello spettacolo. Occorre rivoluzionare i piani della visione per pensare che elementi drammatici possano essere “ironici” per scavalcare “la paura” che essi emanano.   “Cechov opera una micro unità e su micro movimenti, scoprendo in queste grandezze infinitesimali quelle catastrofi che altri vedono soltanto entro dimensioni macroscopiche, se non cosmiche o presunte tali” C. Strada Janovic Le fotografie di Galeotti sono delle narrazioni “ricercate”,  dove l’attesa dello scatto è parte del risultato; egli attende che si compia il passaggio catartico tra il pensiero narrativo, che imprime una prima visione della scena, fino  allo scatto vero e proprio che “narra” lo scenario.   Nelle fotografie in bianco e nero di Samuele Galeotti i colori sono distinguibili, perché sono “reali”, così il vestito rosso …