Month: Marzo 2016

Regina d’Irlanda

Non poteva più raggiungerla Regina, era scappata e si era dileguata nella valle lasciandosi alle spalle solo l’ombra della nebbia. L’ombra dell’albero era sparita e lui si era dileguato e rimaneva solo l’aperto e disteso impalpabile spazio, dove si diffondeva il sapore di sementi tostati come l’orzo biscottato.

Il Peperone

La piccantezza era cosparsa sui suoi filamenti bianchi che al taglio li portavano a scivolare sui lati rossi e aranciati di quella carnosità fresca che a momenti avremmo assaporato. Le terre del Sud America, tra il Brasile e la Giamaica si stavano affacciando all’arrivo del veliero , non c’era più vento solo bonaccia per fermarsi sulla ……..

Storia di pirati I

Noi tre nel prato ondeggiante a navigare, noi tre a bordo del cesto nel prato. Soffiano venti primaverili sullo scafo lanciato e onde nell’erba come onde nel mare.   Dove ci porterà il mare, quale avventura attenti al tempo e seguendo una stella? Farà rotta per l’Africa la nostra caravella a Providence, a Babilonia dalle alte mura?   Ma ecco una flotta da guerra avanza sull’onda, una mandria nel prato minacciosa muggisce: meglio scappare che la mandria impazzisce, il cesto è il porto, il giardino la sponda.   Robert Louis Stevenson   Eravamo in tre un giorno in quel prato, ti ricordi, in quel terreno erboso dove non si coltivava qualcosa in particolare ma cresceva solo erbaggio; e ha incominciato ad ondeggiare quel prato, che fluttuava e oscillava muovendosi su e giù, sembrava che noi potessimo muoverci sorvolando quel prato. Allora pensammo che se questo prato ondeggia forse possiamo anche navigarci rimanendo in superficie, ma allora dove ci troviamo in un prato o nel mare? Questo poeta, mi parla di un soggetto e ne presenta …

La Fragola

Si racconta di un fiume in cui scorreva l’acqua rossa come quella che è nelle nostre vene o arterie, e scivolava in mezzo ai boschi di betulla e d’aceri con le acacie in fiore; le bacche rosse e bianche erano i globuli che rotolavano sotto gli alberi e si mescolavano con le fragole e i mirtilli, poi stanchi si riposavano sull’argine del fiume a prendere un po’ di sole per poi tuffarsi di nuovo dentro il fiume. Questo fiume cambiava continuamente il suo percorso non stava mai nel suo letto che la terra gli aveva concesso di percorrere. Le fragole cadevano continuamente dentro e galleggiavano come coriandoli che luccicavano di scintille sulle foglie appena spuntate nella primavera iniziata. La  forma  dei frutti  permetteva il girare su se stessi e il dondolarsi lentamente, con le piccole foglie non ancora recise che fungevano da timoni nello scorrere sempre più velocemente nell’acqua del fiume. Era distesa sul prato Fraise che aspettava che arrivasse lui e dolcemente vicino alla riva immergeva la mano che ciondolava e pescava qualche frutto …

1.3 Il pettine -sega

Anna non riusciva ad alzarlo per quanto era grande e allora decise di trascinarlo; non riusciva a controllare il peso di questo grande oggetto e mentre passava nel bosco esso sradicava alberi che cadevano a terra sfiorando il corpo minuto d’Anna. Questo pettine gigante tagliava come se fosse una sega affilata i tronchi degli alberi, e quando Anna cadde a terra per la fatica di trascinarlo il suo sguardo si fermò sul tronco reciso, esso sembrava il cuore ……